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Quanto si lavora in Europa? A confronto la situazione di 31 stati europei

Il tempo pieno definito per legge e le ore di lavoro effettive possono essere diversi

Attualità Nazionale | 12:23 - 24 Giugno 2019 Ogni paese appartenente all'Unione Europea ha un diverso orario di lavoro Ogni paese appartenente all'Unione Europea ha un diverso orario di lavoro.

I lavoratori europei non vivono tutti le medesime condizioni e godono degli stessi benefici. Ogni paese appartenente all'Unione Europea ha un diverso orario di lavoro, oltre che un certo numero di ferie e feste nazionali che consento al lavoratore di riposare durante l'anno. Mettendo a confronto la situazione in 31 stati europei ecco le differenze riscontrate e dove si lavora maggiormente.
Le ore di lavoro piene ed effettive in Europa
Chi lavora di più in Europa? Chi gode di più tempo libero?
La situazione lavorativa italiana
Chi va meno in vacanza?
Le ore di lavoro piene ed effettive in Europa
All'interno dei confini europei è facile constatare come le ore di lavoro pieno che vengono stabilite per legge non corrispondano da uno stato all'altro. A tutto ciò bisogna aggiungere che anche il tempo effettivo trascorso sul luogo di lavoro è molto diverso. Questo è quanto emerso dai dati elaborati dall'Ocse e pubblicati in un recente articolo.
Quei lavoratori che lamentano il fatto di non avere abbastanza tempo libero da dedicare ai cari, ai propri hobby oppure al semplice relax non hanno tutti i torti. Pare, infatti, che all'interno dell'Europa si lavori di più di quanto richiesto dalla normativa.
Si pensi al caso dell'Islanda, dove si considera tempo pieno 40 ore, sebbene la settimana lavorativa si estende fino a 44,5 ore. Non molto diverso è quanto accade ai danesi, che devono affrontare un tempo pieno di 37 ore, ma che rimangono effettivamente sul posto di lavoro almeno un'ora in più a settimana.

CHI LAVORA DI PIU' IN EUROPA? CHI GODE DI PIU' TEMPO LIBERO?Anche per quanto riguarda il numero dei giorni trascorsi sul luogo di lavoro la situazione non è uguale fra uno stato e l'altro. I greci lavorano 256 giorni all'anno, gli svizzeri 250, i portoghesi 238, gli spagnoli 230. In Danimarca, invece, si lavora meno rispetto a tutti gli altri stati: solo 216 giorni in un anno, con una media di ore lavorative pari a 38,52.
Quanto al meritato risposo, oltre al sabato e alla domenica, i lavoratori europei vantano il diritto alle ferie e alle feste nazionali, seppur godendo di condizioni diverse. Shopalike ha pubblicato un interessante studio su quanto lavorano gli europei rilevando che il paese in cui i lavoratori riposano maggiormente è Malta, considerate le 14 feste nazionali e 28 giorni di ferie. A seguire si colloca l'Austria, la Francia e la Svezia.
Gli stati in cui si lavora di più sono capeggiati dalla Svizzera. Si tratta, infatti, del pese che vanta il più basso numero di ferie (20 giorni). Situazione non dissimile si è quella vantata dal Belgio, stato che registra un totale di 30 giorni fra feste nazionali e ferie.

LA SITUAZIONE LAVORATIVA ITALIANAConfrontando i dati emersi i lavoratori italiani meritano il premio di stacanovisti. In Italia si lavora per ben 234 giorni all'anno, escludendo i periodi che spettano di diritto agli impiegati in occasione di festività e ferie. Questi risultati permettono di collocare lo stato italiano al 17° posto della classifica europea.
Gli italiani, più in particolare, lavorano 3 ore in più a paragone della Germania e in generale rispetto alla media che si riscontra nel resto d'Europa. In linea con quanto accade nella nostra penisola si segnalano altri stati, fra cui la Francia con 227 giorni lavorativi, la Slovenia con 236 e l'Austria con 239.
Lavoratori che superano 30 ore di lavoro a settimana sono anche i portoghesi. Invece, lo stato in cui l'orario di lavoro è maggiormente ridotto resta la Germania, che registra una media di 26 ore alla settimana, immediatamente seguito dall'Olanda con 28 ore.
Quanto alle feste e alle festività l'Italia si mantiene nella media europea. Le ferie ammontano a 20 giorni all'anno, così come avviene nella maggior parte dei paesi europei. I lavoratori italiani possono così utilizzare 2 settimane di vacanze entro l'anno. Una volta maturate le ferie i giorni che rimangono si possono usare entro 18 mesi. La legge italiana prevede la retribuzione dei giorni di ferie, ma solo in seguito alla cessazione del contratto lavorativo.
Le festività pubbliche italiane sono 11, con qualche differenza da una regione all'altra, in quanto occorre considerare i giorni dedicati alla celebrazione dei santi patroni. Discorso a parte merita il giorno di Pasqua che non sempre cade di domenica. In Italia, infatti, non si recuperano i giorni festivi che ricadono in quelli feriali. Stesso accade pure in altri stai, come il Belgio o la Spagna.

CHI VA MENO IN VACANZA? Da quanto riscontrato e confrontato dallo studio citato i lavoratori italiani, nel corso del 2018, avrebbero lavorato 40,42 ore alla settimana, rispettando il tetto massimo di 48 ore previsto dalla legge e rimanendo così in linea con la media europea. Tuttavia è interessante segnalare che alcuni stati non hanno molti giorni di vacanze. Questo è il caso della Svizzera, i cui lavoratori hanno a disposizione appena 9 giorni, considerando quelli dedicati alle festività pubbliche. Diversamente la Francia, fra festività pubbliche e ferie, gode del primato con 36 giorni all'anno. Interessante, infine, è quanto accade in Slovenia che pur disponendo di molti giorni liberi, ovvero ben 34 fra festività pubbliche e ferie, registra comunque 236 giornate lavorative effettive, pari a 41,47 ore settimanali.