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VIDEO Truffe ed estorsioni ad anziani: sgominata la banda, operavano anche a Rimini

Polizia giudiziaria: 12 misure cautelari per associazione per delinquere finalizzata a truffe, estorsioni e altro

Cronaca Rimini | 08:03 - 24 Giugno 2019

Un'operazione di polizia giudiziaria su un sodalizio criminale con base a Napoli, dedito a truffe ad anziani, è stata portata a termine nelle province di Napoli, Milano, Brescia, Rimini e Pistoia. I carabinieri del comando provinciale di Siena hanno dato esecuzione a dodici provvedimenti cautelari, emessi dal gip di Siena: i reati contestati sono associazione per delinquere finalizzata a truffe, estorsioni e altro. Sono in corso anche perquisizioni - tra le città interessate Rimini - nei confronti di ulteriori soggetti indagati, risultati appartenere al sodalizio criminale.  La refurtiva parzialmente recuperata, costituita da gioielli e denaro, ammonta a circa 200.000 €. Sono oltre 50 i colpi della banda scoperti dai Carabinieri.

MODUS OPERANDI. Dalla “Centrale chiamante” di Napoli operavano i promotori ed organizzatori del gruppo criminale che si avvaleva in primis di schede telefoniche destinate a sostituzione nel breve, in secondo luogo di complici destinati a recarsi nell’area scelta per i colpi programmati, cercando, di mattina o pomeriggio, anziani da ingannare (prevalentemente donne). I truffatori, spacciandosi per avvocati o Carabinieri, raccontavano per telefono che un prossimo congiunto della vittima della truffa era incorso in un grave sinistro, che magari aveva ucciso una persona, rischiando di andare in carcere e che occorreva provvedere a pagare un primo risarcimento dei danni per evitare ciò. Ottenuta la disponibilità delle vittime, i malfattori inviavano il complice, spacciato per avvocato, presso i domicili degli anziani dove recuperava denaro oppure gioielli. Per rendere più credibile "la recita", nella telefonata veniva detto alla vittima di chiamare un numero (spacciato come numero d'emergenza tipo 112) al quale poi rispondeva un altro complice,  confermando le false storie precedentemente narrate e confermando così nella persona ingannata la convinzione di dover pagare.


TRUFFE AD ATTIVITA' COMMERCIALI. La banda era dedita anche truffe ad attività commerciali, alle quali offrivano la vendita di pepite e lingotti d’oro, sostanzialmente falsi. La prima piccola pepita esibita al “Compro oro” o al commerciante di preziosi risultava essere buona ma, una volta concordato il prezzo per la fornitura, venivano fornite partite di oggetti solo rivestiti d’oro, con una consistente quota interna in ferro o acciaio.