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Nuova circonvallazione di Santa Giustina, odissea infinita. 'Lavori forse nella primavera del 2020'

Il sindaco di Rimini Gnassi fa il punto e attacca il governo: 'serve l'ok del ministero dell'ambiente per far partire il progetto'

Attualità Rimini | 13:06 - 22 Giugno 2019 Cartello di Santa Giustina Cartello di Santa Giustina.

In conferenza stampa, il sindaco di Rimini Andrea Gnassi ha fatto il punto sul progetto di costruzione della nuova circonvallazione di Santa Giustina, definita dal primo cittadino "un'opera strategica non solo per il decongestionamento della mobilità locale a beneficio dell’abitato e dei motori di sviluppo lì ubicati (Rimini Fiera in primis), ma necessaria all’ottimizzazione della rete stradale regionale lungo l’asse della via Emilia. Il sindaco Gnassi ha ripercorso tutte le tappe di questa vicenda "di ordinaria burocrazia italica".

LE TAPPE. Nel 2015 termina in consiglio comunale, con l’approvazione del progetto preliminare, della variante urbanistica e del piano particellare d’esproprio, il lungo e complesso iter per individuare il miglior tracciato in termini di costi e benefici, tra le 5 soluzioni pensate per la nuova Circonvallazione di Santa Giustina. Scelta concertata in un confronto partecipato con i Cittadini.


Il progetto approvato è già predisposto per i successivi livelli- definitivo ed esecutivo- necessari per indire la gara di appalto per l’affidamento dei lavori, avviando al tempo stesso in parallelo la procedura espropriativa sulla quale non vi era alcuna opposizione ostativa in tribunale.


Il progetto dell’importo di 9,5milioni di euro prevede 3 intersezioni a rotatoria, la prima di innesto con la Strada Statale n. 9 all’altezza dell’ingresso del Cimitero, la seconda nell’intersezione con via Carpinello e la terza con via Linaro, una pista ciclopedonale bidirezionale lato mare e alcuni sottopassi di servizio.


Nel 2016 il Comune di Rimini completa il progetto preliminare con gli studi geologici, archeologici, idraulici per il rischio di esondazione del Fiume Marecchia e della Fossa Budriolo e ambientali per l’impatto della presenza della nuova strada sulle falde, sulla qualità dell’aria e l’inquinamento da rumore, investendo risorse per oltre 100mila euro destinate all’approfondimento progettale richiesto per legge.


Nel 2016, il Comune di Rimini, dopo la precedente analisi tecnica sulla migliore soluzione da adottarsi, presenta l’intera documentazione per procedere al progetto esecutivo, agli espropri e alla gara d’appalto per la ‘realizzazione della variante e della rotatoria all’altezza di via Italia’: costruzione della nuova circonvallazione di Santa Giustina che permetterà di ridurre il traffico in transito all’interno del centro abitato e soppressione del  semaforo nell’intersezione tra Via Emilia (SS9) e Via Italia’. Costo dell’intervento, 11.9 milioni di euro.


Nel 2017 il Comune di Rimini accetta la proposta della Regione e dell’Anas, condivisa dalla Provincia e dal Comune di Santarcangelo di Romagna, di inserire la nuova circonvallazione di Santa Giustina nella rete nazionale pensandola come variante alla Strada Statale n. 9 come soluzione alternativa all’attraversamento dell’edificato. Per questo accoglie l’integrazione al progetto preliminare approvato in Consiglio Comunale, estendendo le attività anche ai tratti esistenti nel territorio del comune di Santarcangelo di Romagna e precisamente nella zona artigianale e il tratto terminale della Strada Provinciale di Gronda.


Nel 2017, il Cipe eroga 31,6 milioni di euro sul Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC) al Comune di Rimini  per la realizzazione di una serie di interventi infrastrutturali di messa in sicurezza e miglioramento della viabilità urbana ed extraurbana nel territorio comunale. Tra questi, le risorse per Santa Giustina. Ma contestualmente il CIPE dispone che sia Anas a disporre dei fondi e delle procedure l’iter progettuale della specifica variante di Santa Giustina. Quindi 19 milioni di euro direttamente al Comune di Rimini per gli interventi nell’area Nord (tra questi la nuova Diredaua i cui lavori partiranno proprio lunedì 10 giugno) e i restanti 11.9 milioni ad Anas per la circonvallazione a bypassare la via Emilia.


Nel 2018 il tavolo di lavoro insediato tra i Tecnici dell’Anas e del Comune di Rimini integra la documentazione progettuale e ambientale consegnata con gli elaborati previsti per la progettazione di una nuova strada statale e in particolar modo con la valutazione ‘costi/benefici’ dell’opera che viene giudicata ‘indispensabile’ per la rete viaria locale e regionale.


Essendo nel frattempo entrato il vigore un aggiornamento del Codice dell’Ambiente con l’obbligo di sottoporre la realizzazione della nuova infrastruttura alla procedura di screening ambientale presso il Ministero, il Comune di Rimini stanzia ulteriori 40mila euro per predisporre lo Studio Preliminare Ambientale completo del progetto preliminare redatto secondo gli standard Anas, presentato al Ministero dell’Ambiente per l’istruttoria in data 18 febbraio 2019. Il Ministero ha  per legge 90 giorni di tempo per esprimersi con il proprio provvedimento.


Nel’incontro tenuto in Regione il 24 gennaio 2019 alla presenza dei Responsabili dell’Anas di Roma e di Bologna, le parti si sono lasciate con l’impegno dell’Anas di procedere celermente all’affidamento della progettazione definitiva ed esecutiva per giungere alla gara di appalto secondo un cronoprogramma già delineato, avviando anche la fase terminale della procedura espropriativa ripartendo dal grande lavoro svolto dal Comune di Rimini che garantisce non solo il successo dell’iniziativa ma anche un considerevole risparmio di tempo per essere in assenza di conflitti con i Privati e completate le procedure preliminari previste dalle norme.

GLI SVILUPPI. Il sindaco Gnassi rimarca "il silenzio del Ministero dell’Ambiente che dura 4 mesi", attaccando i ministri Toninelli e Costa: "Due ministri che non si parlano né si chiamano". In caso di ok del ministro Costa al progetto esecutivo di Anas, nei prossimi giorni, entro fine 2019 si potrebbe avviare la gara d'appalto per affidare i lavori entro la primavera del 2020.