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I Romagnoli non vogliono il 5G, raccolta firme anche a Rimini

Venerdì 21 giugno giornata di mobilitazione nazionale

Attualità Rimini | 21:02 - 20 Giugno 2019 Flash Mob Stop 5G Flash Mob Stop 5G.

Si è svolta con successo sabato scorso la prima giornata di mobilitazione unitaria contro l’elettrosmog, si replica venerdì 21 giugno: in cinquanta città e comuni d’Italia monta la più grande catena umana per rivendicare prevenzione e precauzione nella tutela della salute pubblica, seriamente minacciata dal pericolo invisibile dello tsunami elettromagnetico.

L’alleanza italiana Stop 5G ha promosso le “Giornate di mobilitazione nazionale” per rafforzare al Governo Conte la richiesta di una moratoria fino a quando non verranno definitivamente scongiurate possibili ripercussioni nocive del 5G, da enti indipendenti studiatigli effetti socio-sanitari a medio-lungo termine delle inesplorate radiofrequenze a microonde millimetriche.

STOP 5G ROMAGNA aderisce in cordata con tutti gli altri, con le sue attività alla giornata di mobilitazione del 21 giugno dopo avere aderito a quella del 15. 

E aderisce alla richiesta di moratoria ogni giorno attraverso le sue attività con volantini, eventi organizzati o promossi con esperti sul tema (una decina tra maggio e giugno lungo tutta la Romagna), raccolte firme, incontri con i politci locali, in più di una decina di città Romagnole: Forli, Cesena, Ravenna, Rimini, Riccione, Misano, Cervia, Cesenatico, Gambettola, Sant’Arcangelo, Morciano, Saludecio, Castrocaro, Gambettola, Faenza. Piccoli gruppi di attivisti in crescita sparsi per tutta la Romagna e in rete tra loro. Info Stop 5G Romagna.