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VIDEO Ecco le prime impressioni del post prima prova di maturità degli studenti di Rimini

Al professionale è andata abbastanza liscia, al liceo perplessità per gli argomenti doppi in tracce diverse

Attualità Rimini | 17:55 - 19 Giugno 2019

La prima prova della nuova maturità ha scatenato reazioni contrastanti, anche tra i maturandi riminesi. Le reazioni sono le più disparate: tra chi non ha notato la differenza e chi, invece, ha pensato che con un po’ di anticipo in più, sarebbe stato anche più facile non farsi trovare impreparati. Le impressioni a caldo della prova di italiano di questa mattina nascondono tutta l’ansia di passare e la voglia di finire presto, per concentrarsi sul lavoro, sull’università. O anche solo su riposarsi un po’.

Abbiamo fatto un giro al centro studi Colonnella di Rimini per incontrare un po’ di studenti all’uscita dal liceo Einstein e dal Balduzzi-Da Vinci. Ecco le loro impressioni.

 
Thomas Matteini è uscito dalla prima prova attorno alle 12.30, insomma appena ha potuto. Della quinta F indirizzo elettrotecnico, ha scelto come traccia la B2, incentrata sull’”Illusione della conoscenza”. Anche Ricky Gasperini della quinta F ha affrontato la stessa traccia: entrambi si cimenteranno domani con elettrotecnica e sistemi come seconda prova. «La mia opinione è che si fa troppa ricerca scientifica abbinata alla guerra tra Stati o popoli», aggiunge Ricky, «bisognerebbe fare più ricerca scientifica pura».

Jacopo Rinaldi della quinta E di indirizzo ordinario del vicino liceo Einstein ha scelto la C2, quindi il tema tra sport e storia: «Ho citato alcuni episodi storici che hanno visto legami tra sport e politica, come la vicenda di Jesse Owens sotto il nazismo, o la vicenda degli atleti del Black panther, o ancora l’assenza di Henrikh Mkhitaryan dal campo dell’Azerbaijan perché armeno». Tutte vicende che continuano a ripetersi, anche se in toni differenti, anche al giorno d’oggi. «Ho voluto parlare di razzismo e corruzione perché sono due disvalori che non dovrebbero far parte dello sport, anzi dovrebbero essere totalmente allontanati». Ad aspettare Jacopo e i compagni di indirizzo la prova di domani di fisica e matematica. Ma il pensiero va ben oltre la seconda prova, fors addirittura oltre la maturità: «Domani mi iscrivo a ingegneria gestionale», annuncia a sorpresa, «volevo aspettare di fare gli scritti. Poi l’obiettivo è prendere un master in marketing musicale Il mio sogno sarebbe quello di diventare un manager della musica: ascolto molto rap e hip hop».

Camilla Bertozzi esce dalla quinta H una ventina di minuti dopo di lui, attorno alle 14: «I testi delle simulazioni mi sono piaciuti di più perché erano più aderenti alla mia personalità, ai miei gusti. Nessuna delle tracce mi ha entusiasmata, ho scelto la B1 (l’analisi di Tomaso Montanari) ma senza riuscire a metterci molto del mio. Ho cercato di dare ai documenti un senso compiuto attraverso dei collegamenti». A maturità iniziata la fatica inizia già a farsi sentire: «Sono stanchissima, non vedo l’ora di finire. Per fortuna la prossima settimana ho l’orale». E la testa già proiettata alla Cattolica di Milano, dove si iscriverà presto a Economia. Arianna Ceccarelli e Amanda Mazza escono assieme condividendo pensieri e anche critiche sulla nuova maturità: «Le tracce potevano essere più varie: ce n’erano due sulla mafia e due, di fatto, a impronta storica. Con tutti gli anniversari e gli avvenimenti importanti dell’ultimo anno, potevamo trovare di meglio», sottolinea Arianna, cui fa eco Amanda: «L’orale è la vera incognita di queste nuove prove.

Se solo l’avessero comunicato prima alla scuola, avremmo potuto prepararci meglio.

Invece così abbiamo iniziato a parlare della nuova parte scritta solo 3 mesi fa, mentre l’orale ci è stato chiarito due, al massimo tre settimane fa. Con un po’ più di tempo saremmo state anche più preparate». La prima sa già che studierà Educazione sociale culturale a Rimini, mentre la seconda sogna di entrare a Veterinaria, «ovunque, basta che mi prendano».

Francesca Valente