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VIDEO A settembre apre la nuova RSA: Novafeltria avrà presto la sua Residenza Sanitaria Assistenziale

L'annuncio a margine della visita del presidente della Regione Stefano Bonaccini a Novafeltria e in Valmarecchia

Attualità Novafeltria | 18:29 - 17 Giugno 2019

di Francesca Valente
La Residenza Sanitaria Assistenziale per anziani e persone non autosufficienti di Novafeltria sarà pronta entro la fine dell’estate. La buona notizia è stata data durante la visita del presidente della Regione Stefano Bonaccini, arrivato oggi pomeriggio (lunedì 17 giugno) per fare un'altra tappa della lunga visita in Valmarecchia, un modo per raccogliere le istanze di enti, imprenditori e abitanti del territorio, anche in vista delle imminenti elezioni regionali (che devono ancora essere convocate, ma potranno svolgersi tra novembre e gennaio).

CRONISTORIA
L’edificio da 2.800 metri quadrati, acquisito dalla Ausl Romagna nel 2015, è interessato dal completamento di un primo stralcio di lavori di importo complessivo di ben 3 milioni di euro, di cui 1,5 a carico della Regione e 1,5 dell’Ausl. Iniziato circa un anno e mezzo fa, il cantiere sarà terminato nel giro di un paio di mesi: ad agosto verranno fatti i collaudi, poi si andrà all’appalto per l’acquisto degli arredi. Una volta finita la prima parte di questo intervento che sembrava irrisolto, gli ospiti della Casa residenza anziani di Talamello temporaneamente accolti in un edificio della curia potranno finalmente essere accolti in una struttura nuova da 28 posti, completa di ogni confort, con 5 letti riservati a pazienti diurni per la riabilitazione e la terapia e una zona mortuaria all’altezza della situazione.

La ristrutturazione dello stabile di passata proprietà del Comune è stata travagliata e segnata da ben due fallimenti d’impresa e da un passaggio di Regione (dalle Marche all'Emilia-Romagna, ndr), tra le altre cose. Questo spiega il perché di tanti ritardi e di attese così lunghe, che hanno determinato il lento e inesorabile degrado dell’esistente. Una volta acquisito dall’Azienda unità sanitaria locale della Romagna, il complesso ricevuto praticamente al grezzo è stato di fatto sventrato sventrato per essere costruito secondo gli attuali standard in materia di sicurezza, di consolidamento strutturale e di contenimento del consumo energetico e della dispersione termica, mantenendo soltanto le strutture portanti.

Una volta risolta anche la questione della permuta dell’edificio di piazza Bramante a Novafeltria poi, la Casa della salute potrà trasferirsi al primo piano della nuova Rsa, non prima che vengano completato il secondo stralcio da circa altri 500 mila euro, cifra per la quale è stata chiesta una compartecipazione dei Comuni vicini. Ma i lavori più urgenti riguardavano sicuramente l’accoglienza delle persone anziane, un intervento atteso da quasi trent’anni dalla comunità valmerecchiese.

LE PAROLE DEL PRESIDENTE BONACCINI
«Conosco bene queste zone, ci sono già venuto una decina di volte», esordisce il presidente Bonaccini una volta messo piede nel cantiere di via XXIV Maggio, «vogliamo investire sulla qualità della sanità pubblica in montagna per garantire una qualità di servizi che sono presenti in aree più comode anche ad anziani e persone con disabilità, non soltanto con ospedali ma anche con servizi». La priorità condivisa con la Valmarecchia è l’attenzione ai temi della montagna: «Ci stiamo preparando alla “Conferenza sulla Montagna” che si articolerà in due luoghi, uno in Emilia e l’altro in Romagna. Sono molte le iniziative che stiamo intraprendendo per aiutare la montagna: quest’anno nella nostra regione, prima in Italia, sarà dimezzata l’Irap per tutte le piccole e medie imprese montane, che nel nostro territorio sono quasi il 90 per cento: 11 mila imprese montane su 12 mila riceveranno questo importante rimborso». La Regione per questa operazione ha già destinato 36 milioni di euro nel bilancio approvato a fine 2018, ma non essendo ancora stata concessa l’autonomia promessa da una parte del Governo Conte, non si potrà applicare la fiscalità di vantaggio ma, appunto, il rimborso. Si sta cercando la formula migliore con le associazioni di categoria per dare ossigeno alle imprese montane, così da risolvere anche questa questione.

Prima di raggiungere RSA di Novafeltria, Bonaccini è stato in visita alla Fattoria Fontetto e all’azienda Salcavi industrie, dalle quali ha raccolto alcune sollecitazioni: «Servono interventi sulle strade, in particolare sulla Marecchiese», anticipa il presidente, che sempre per sottolineare il concetto ricorda che «è stato fatto un importante investimento da 255 milioni di euro che ci porterà a essere nel 2021 la prima Regione in Italia dove tutti i nostri 328 comuni, compresi tutti quelli montani, saranno collegati dalla banda ultralarga e fibra ottica: questo perché chi vive, studia e lavora in montagna possa essere connesso digitalmente, avendo così le stesse opportunità di chi è in pianura. In questa cifra ci sono ben 49 milioni di Fondi europei della Regione tramite il Piano di Sviluppo Rurale». Grazie poi all’iscrizione in una delle quattro Aree interne della regione, arriverà un finanziamento ad hoc per incentivare e sostenere il turismo valmarecchiese di ben «4 milioni di euro per finanziare diversi filoni, soldi certi per scuola, turismo, formazione, così da sostenere l’economia del territorio». Tante buone nuove che offrono una prospettiva più che positiva per lo sviluppo della Val Marecchia.

Al termine della tour de force, che ha toccato anche il Comune di Pennabilli, Stefano Bonaccini è approdato a Sant’Agata Feltria per un incontro pubblico proprio su alcuni dei temi anticipati ai nostri microfoni.