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La prima notte di quiete inaugura il cinema sotto le stelle degli Agostiniani

Si parte martedì 9 luglio: tra i film proiettati anche "Solo cose belle" e "Tutto liscio"

Eventi Rimini | 12:52 - 15 Giugno 2019 Una scena del film La prima notte di quiete Una scena del film La prima notte di quiete.

Martedì 9 luglio torna il cinema sotto le stelle degli Agostiniani, una lunga serie di proiezioni di film all'aperto, organizzate dalla Cineteca del Comune di Rimini, proposte in una delle cornici più suggestive del centro storico riminese. Fino a domenica 25 agosto, il grande schermo allestito nella corte dell'ex convento di via Cairoli 42 tornerà a proporre oltre ai grandi successi della stagione cinematografica anche alcuni grandi titoli del passato.

Il film che inaugura la rassegna è "La prima notte di quiete" capolavoro del 1972 di Valerio Zurlini ambientato in una Rimini ritratta nella sua veste più malinconica e crepuscolare, quando d'inverno i turisti e i clamori dell'estate sono solo un ricordo sbiadito. Il film di Zurlini è inserito della sezione "Rimini nel cinema", uno sguardo sulla rappresentazione cinematografica della città. Gli altri titoli sono: "Non pensarci" di Gianni Zanasi (venerdì 19 luglio) divertente commedia dai toni generazionali sotto la cui scorza leggera si cela un ritratto impietoso del nostro Paese, "Solo cose belle" opera prima di Kristian Gianfreda (venerdì 26 luglio) manifesto dedicato al valore delle differenze, alla lotta contro l'emarginazione e alla bellezza racchiusa nel superare la paura della diversità, "Tutto liscio" di Igor Maltagliati (sabato 10 agosto) commedia divertente che racconta con efficacia l'identità e l'anima della Romagna. Ultimi due titoli della sezione "Vesna va veloce" di Carlo Mazzacurati (22 agosto) con Antonio Albanese per la prima volta in un ruolo cinematografico e "C'è tempo" di Walter Veltroni (25 agosto).

Altra breve sezione all'interno della rassegna è "Revolutions 1989-2019" che getta uno sguardo sui tre anni che cambiarono il mondo (1989-90-91) con tre film che hanno in qualche modo rappresentano il nostro cinema e la nostra storia. Una mini rassegna che accompagna e fa da cornice a "Revolutions 1989-2019: L'arte del mondo nuovo - 30 anni dopo" mostra, curata dal critico e storico dell'arte Luca Beatrice in programma a Castel Sismondo dal 6 luglio al 25 agosto 2019. Mercoledì 24 luglio sarà proiettata la versione restaurata da Infinity di "Mediterraneo" di Gabriele Salvatores, che conclude la cosiddetta "trilogia della fuga", composta da "Marrakech Express" del 1989 e da "Turné" del 1990. Premiato con l'Oscar nel 1992 come migliore film straniero è dedicato alla poetica della fuga verso una nuova forma di interiorità, di individualità, di impegno non condizionato da fattori ideologici e da miti collettivi. Venerdì 9 agosto invece sarà la volta di "Palombella rossa" di Nanni Moretti uno dei film italiani più amati e citati degli ultimi trent'anni in cui il regista è riuscito come pochi a fondere pubblico e privato, individualismo e collettività, creando un immaginario indiscutibilmente cinematografico proprio in un decennio di fortissime mutazioni sociali che il cinema italiano faticava a intercettare come nelle stagioni precedenti. Conclude la sezione l'ultimo capolavoro di Federico Fellini "La voce della luna" (21 agosto), film che poeticamente ci indica una via d'uscita ai continui attentati alla dignità, alla bellezza, alla creatività dell'uomo.

Da segnalare l'evento speciale del 28 luglio fuori dalla Corte degli Agostiniani, nella suggestiva cornice di Piazza Francesca da Rimini all'interno della nuova arena all'aperto. Alle ore 21,15 verrà proiettata la pellicola in 35 mm del film di Raffaello Matarazzo del 1950 Paolo e Francesca.

La consueta selezione di seconde visioni, invece, cerca di miscelare qualità e intrattenimento, riflessione e leggerezza. Saranno riproposti i grandi successi della stagione come i pluripremiati "Bohemian Rapshody" (5 agosto), "Green Book" (15 luglio), "A Star is Born" (13 agosto)e "Roma" (11 agosto) accanto alle pellicole più rappresentative dell'anno come "Il traditore" di Marco Bellocchio (16 luglio), il biopic su Elton John "Rocketman" (18 luglio), "Dolor y Gloria" di Pedro Almodovar (7 agosto) e "Momenti di trascurabile felicità" di Daniele Lucchetti (20 agosto). Infine saranno riproposti alcuni titoli del 2018 che hanno colpito positivamente pubblico e critica come "La caduta dell'impero americano" (4 agosto) ultimo capitolo, diretto da Deys Arcand della trilogia sulla crisi della società del canadese, "Van Gogh – Sulle soglie dell'eternità" (31 luglio) del pittore e regista Julian Schnabel, "Ride" (6 agosto) lungometraggio d'esordio dell'attore Valerio Mastandrea.
Da segnalare che in occasione del Lonely Planet Ulisse fest, rassegna interamente dedicata al viaggio che dal 12 al 14 luglio porterà a Rimini il meglio del mondo del viaggio, saranno proposti "Il viaggio di Yao" (11 luglio), un film fatto di incontri, in cui si affaccia inattesa la spiritualità, e il 14 luglio "Priscilla la regina del deserto", allegra e irriverente commedia australiana, diventata un cult, caratterizzata dauna vivace colonna sonora, costumi sgargianti, dialoghi molto spiritosi.

Anche quest'anno non mancherà la collaborazione con Carton Club. Domenica 21 luglio sarà proiettato "Ancora un giorno" documentario animato, che mescola il lavoro di ricerca e indagine sul reale con la reinvenzione animata. Con quest'opera i registi Raúl de la Fuente e Damian Nenow si prendono l'onere di adattare l'omonimo libro del giornalista polacco Ryszard Kapuściński, scomparso nel 2007.