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Risse, accoltellamenti e pestaggi: chiusi il Nikka di Riccione e il Malindi di Cattolica

Decisione della Questura di Rimini per motivi di ordine pubblico

Cronaca Riccione | 10:25 - 15 Giugno 2019 Carabinieri davanti al Nikka Carabinieri davanti al Nikka.

Due locali chiusi dalla Polizia di Stato per ordine pubblico nel Riminese. Risse, accoltellamenti e pestaggi di buttafuori, gli episodi più gravi per cui la Questura di Rimini ha notificato venerdì sera ai titolari dei due locali notturni, il 'Malindi' di Cattolica e il 'Nikka' di Riccione, un periodo di sospensione della licenza, rispettivamente, di 20 e 15 giorni.
Il provvedimento del Questore di Rimini, Francesco De Cicco, deciso in base al Tulps per entrambi i locali, è stato emesso su richiesta dei Carabinieri che ultimamente in diverse circostanze sono dovuti intervenire presso i due esercizi pubblici. In particolare al 'Malindi', la zona destinata al ballo sulla spiaggia nei pressi del locale 'Bikini', la notte dello scorso 6 giugno - in uno scontro tra un gruppo di giovani italiani e moldavi - un 19enne straniero era finito in ospedale con una ferita da taglio all'addome. Solo tre sere dopo, due pattuglie dei carabinieri erano intervenute per una rissa che aveva addirittura coinvolto 25 persone nel parcheggio.
Per il 'Nikka', discoteca sul lungomare di Riccione, quella notificata venerdì sera dalla Polizia è la terza sospensione per motivi di ordine pubblico. L'aggressione, mercoledì scorso, di un ragazzo di 28 anni che ha riportato la rottura della mascella si aggiunge alle diverse risse che hanno riguardato il locale in aprile per cui si è reso necessario l'intervento dei Carabinieri e ai molteplici atti di vandalismo sia alle auto parcheggiate vicino alla discoteca sia ai danni degli stabilimenti balneari limitrofi.