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Palacongressi Riccione, presidente chiede al sindaco interventi di manutenzione

L'assessore Caldari: 'colpa del Pd, hanno lasciato 32 milioni di debiti'

Attualità Riccione | 11:36 - 14 Giugno 2019 Palacongressi Riccione Palacongressi Riccione.

Consiglio Comunale aperto giovedì a Riccione dedicato alla gestione e alle prospettive future della società partecipata che gestisce il Palacongressi.  Era stato richiesto infatti dal Movimento 5 Stelle, sostenuto da Pd e Patto Civico.

Ad aprire il dibattito la presidente New Palariccione srl Eleonora Bergamaschi  che nella relazione ha ricordato il 2018 come l’anno dal miglior fatturato  conseguito negli ultimi 10 anni con 4.650.000 euro, +28% rispetto al 2017 e un utile di esercizio di 268.000 euro. Un anno dai risultati importanti con 86.000 presenze,40.000 arrivi, oltre 200 giornate di occupazione del palas“ .

Un successo – ha sottolineato Bergamaschi – dalle indubbie ricadute economiche sull’indotto alberghiero dove un cliente congressuale in media spende 150 euro tra alberghi e commerciale. Le nuove strategie commerciali sono state le chiavi di tali risultati: l’attività B2B con i clienti, marketing territoriale ed educational mirati, valorizzazione delle risorse umane”.

Nella sua relazione la presidente ha evidenziato che ad 11 anni dalla realizzazione del Palacongressi sia evidente la necessità di interventi di manutenzione dovuti, non al trascorrere degli anni, ma a carenze progettuali che ad oggi richiedono di intervenire all’impianto di movimentazione delle poltrone, malgestito e con problematiche evidenti fin da subito, alla riqualificazione dei servizi igienici mai stati in linea in simile struttura, oltre ad adeguamenti strutturali indispensabili per rispondere alle esigenze logistiche della clientela. “Interventi resi ancor più necessari – ha concluso Bergamaschi – in vista della rinascita della città di Riccione già avviata dall’amministrazione in tema di spinta, recupero e riqualificazione urbana”.

“Abbiamo disincagliato la società della Palariccione dalle sabbie mobili e messo in moto una nuova macchina – ha esordito l’assessore Stefano Caldari e precedente presidente della Palariccione srl a partire dal 2014 -. Oggi i numeri confermano il buon lavoro dell’amministrazione Tosi che ha accompagnato il palas a questi risultati virtuosi. Una struttura che, per come è stata progettata dal Pd  e che successivamente ha condotto alla scissione tra Palariccione spa e New Palariccione srl, ha prodotto il risultato della cifra esorbitante di 32 milioni di debiti oggi a gravare sulle spalle dei cittadini”.

Durante il Consiglio Comunale tra gli iscritti a prendere la parola sono stati il presidente di Federalberghi Riccione Bruno Bianchini sottolineando il ruolo strategico della New Palariccione con l’auspicio che la società rimanga pubblica e quindi di competenza del Comune, e l’imprenditore Vincenzo Leardini che dopo aver descritto “un palacongressi che nasce sbagliato con costi gestionali altissimi e difficoltà logistiche evidenti”  ha chiesto quali siano le prospettive future considerata la strada intrapresa dal Comune di riqualificazione alberghiera di qualità, con inevitabil ripercussioni positive, sia per la clientela congressuale che per l’intera città.

La serata consiliare che ha visto gli interventi dei gruppi di minoranza del PD e del Movimento 5 Stelle è terminata con l’intervento conclusivo del sindaco Renata Tosi.

 “Piena apertura e disponibilità a coinvolgere la città in consigli comunali aperti, e in questo diamo, e abbiamo dato prova nei mesi scorsi di essere ‘sul pezzo’ su più tematiche, elemento rilevante e pressoché assente nelle precedenti amministrazioni. Con questa premessa tengo a sottolineare che la New Palariccione non è in vendita, si tratta di una società strategica in cui questa maggioranza crede, tanto da inserirla nel Dup, lo strumento che permette la guida strategica dell’ente. Aggiungo che nel Consiglio Comunale dello scorso novembre la Palariccione è stata inserita nel piano strategico delle partecipate, ribadisco dunque, ben venga la discussione e la partecipazione, l’amministrazione è e sarà sempre a fianco degli imprenditori per il bene della città. La minoranza ha interpretato e cavalcato un suo film, noi andiamo avanti a lavorare per il bene della città”.

Via libera inoltre alla variazione al bilancio di previsione 2019/2021 e al regolamento per l’applicazione della definizione agevolata delle entrate comunali non riscosse a seguito di provvedimento di ingiunzione fiscale di pagamento. Quest’ultimo punto all’ordine del giorno, approvato con i voti favorevoli della maggioranza e l’astensione della minoranza, consente al cittadino di procedere al pagamento di tutti i tributi comunali, interessi inclusi, ma senza sanzioni nel periodo compreso dal 2000 al 2017 in un versamento unico o dilazionato nel tempo attraverso più rate. Una opportunità per famiglie e realtà imprenditoriali che, per disagi economici, hanno difficoltà sul fronte dei pagamenti dei tributi.