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Sei istruttori indagati dopo morte di escursionisti sotto la valanga; 'vicenda che va inquadrata'

Le parole del presidente del Club alpino Italiano: 'verificare anche l'effettivo ruolo dei singoli partecipanti'

Attualità Emilia Romagna | 13:31 - 13 Giugno 2019 Tribunale di Aosta Tribunale di Aosta.

"Preso atto della richiesta di rinvio a giudizio presentata dal pm di Aosta Eugenia Menichetti nei confronti dell'istruttore Cai che coordinava l'uscita sul Colle di Chamolé, vicino a Pila, durante la quale una valanga ha travolto il gruppo di scialpinisti provocando due vittime, nonché, 'a strascico', anche nei confronti di altri" cinque "che, con ruoli diversi e nettamente differenziati, vi prendevano parte, il Club alpino italiano" - attraverso il suo presidente, Vincenzo Torti, - "non può che auspicare che, nel perdurante rispetto per le incolpevoli vittime, già dall'imminente udienza preliminare, questa drammatica vicenda possa essere correttamente inquadrata sia nella peculiarità del contesto ambientale venutosi a creare, sia con riferimento all'effettivo ruolo dei singoli partecipanti, in una mai preconcetta ricerca della verità". I fatti il 7 aprile 2018, in un'escursione del corso avanzato di scialpinismo della scuola Cai Pietramora (sezioni Cesena, Faenza, Forlì, Imola, Ravenna, Rimini). L'udienza è in calendario il 23 ottobre:la richiesta di rinvio a giudizio per sei istruttori.