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Trecento lavoratori a rischio per la crisi Rovereta-Petroltecnica

I consiglieri regionali del Pd Giorgio Pruccoli e Nadia Rossi chiedono la convocazione di un tavolo tecnico

Attualità VillaVerucchio | 16:05 - 11 Giugno 2019 Petroltecnica di Cerasolo Petroltecnica di Cerasolo.

Le crisi di Rovereta e Petroltecnica stanno tenendo sulle spine 300 lavoratori e le loro famiglie. Gli stabilimenti sono fermi a causa di sequestri preventivi di terreni contaminati da sostanze inquinanti L’istanza di dissequestro presentata è ancora in attesa di decisione da parte del GIP.
“Fermi restando i provvedimenti emanati dalla Procura di Rimini, ad oggi gli elementi ostativi alla ripresa delle attività aziendali dipendono esclusivamente dai provvedimenti amministrativi che il Comune di Coriano si sta attardando ad emanare” sottolineano i consiglieri regionali Pd Giorgio Pruccoli e Nadia Rossi, ricordando come il 12 marzo il Comune aveva comunicato alle due aziende un avviso di avvio inizio procedimento con verifiche per entrambi i mappali di via Rovereta 32 e 34 per non conformità edilizie ed assenza di agibilità dei locali, quando i fabbricati risultano oggetto di pratiche di condono non perfezionate dal Comune di Coriano stesso.
“Il 9 aprile si è riunito in Prefettura un tavolo di crisi in presenza dei sindacati, della Regione, della Provincia, dell’Ispettorato del lavoro, di Confindustria, e dei rappresentanti aziendali e sindacali: unanime e condivisa la preoccupazione per la situazione e per la necessità di trovare il modo di attivare gli ammortizzatori sociali per i lavoratori. La vicenda ha poi assunto tratti curiosi e difficilmente comprensibili, stanti una serie di posizioni discordanti tra i tecnici comunali e quelli aziendali, e che durante un successivo tavolo prefettizio convocato per il 17 maggio le parti si sono impegnate a superare per andare oltre la fase di stallo” proseguono i consiglieri democratici.
“Con un’interrogazione che rivolgiamo alla Giunta regionale suggeriamo l’utilità di convocare un tavolo tecnico-istituzionale che coinvolga anche la Provincia di Rimini, per seguire l’evoluzione di questa vicenda, insieme a quanto sta già facendo il tavolo prefettizio. L’obiettivo – sottolinea Pruccoli che è estensore e primo firmatario dell’interrogazione – è quello di arrivare al più presto alla ripresa dell’attività nelle due aziende, salvando 300 posti di lavoro”.