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Patenti fraudolente per cinesi: 24 imputati anche tra le province di Rimini, Forlì-Cesena e Macerata

L'udienza preliminare mercoledì 12: associazione per delinquere il maggior capo d'imputazione

Cronaca Rimini | 17:11 - 10 Giugno 2019 Mini auricolari usati da un 36enne cinese per passare il test della patente, notizia settembre 2017 Mini auricolari usati da un 36enne cinese per passare il test della patente, notizia settembre 2017.

Associazione per delinquere finalizzata a favorire il conseguimento fraudolento di patenti di guida di categoria B in via del tutto preferenziale, con offerta destinata a cinesi residenti in tutta Italia. Questo è in sintesi uno dei capi di imputazione contestati dalla Procura della Repubblica di Forlì (nella persona del sostituto procuratore Lucia Spirito) a 24 tra promotori, organizzatori, mediatori e clienti, imputati di aver messo in piedi una vera e propria rete di ricettazione per il conseguimento di patenti dietro il pagamento di somme irrisorie (poco più di 300 euro a testa), che permettevano a cittadini cinesi residenti in Italia di vedersi riconoscere guide mai sostenute, o di passare i test teorici con l’ausilio di auricolari.

L’udienza preliminare del processo che coinvolge 16 cinesi, un fiorentino, 3 riminesi, un gambettolese, 2 forlivesi, una maceratese e un santarcangiolese è convocata per mercoledì 12 giugno alle 11 presso il tribunale di Forlì.  Le indagini coinvolgono quattro autoscuole, due di Forlì-Cesena, una di Rimini e una di Macerata, più un medico di base che forniva certificati anamnestici per accertare le condizioni psicofisiche dei candidati.

Gli imputati sono difesi, tra gli altri, dagli avvocati Dennis Gori e Giuliano Renzi del foro di Rimini, Roberto Anconelli, Francesco Roppo, Maria Giuditta Mazzoli, Sergio Isacco Onofri e Federica Sacchetti del foro di Forlì, Fabrizio Briganti, Alessandro Sintucci, Widmer Naldi, Emanuel Foschi e Alberto Avellone del foro di Forlì-Cesena.