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Lotta all’abusivismo commerciale: sequestrati più di 1500 articoli non a norma

La GdF ha controllato tre negozi, due gestiti da cittadini cinesi e uno da un bengalese

Cronaca Rimini | 10:36 - 08 Giugno 2019 Sequestro della Guardia di Finanza Sequestro della Guardia di Finanza.

Sono 1.515 gli articoli, tra orecchini, collane, bracciali e bigiotteria, sottoposti a sequestro dagli uomini della Guardia di Finanza. Tutti a seguito di un controllo in tre esercizi commerciali, due gestiti da cittadini di nazionalità cinese e un terzo di nazionalità bengalese, rispettivamente a Poggio Torriana, Santarcangelo di Romagna e Riccione. Gli oggetti non erano conformi alla normativa nazionale e europea, perché privi delle informazioni minime finalizzate ad identificarne le caratteristiche qualitative, il produttore e l’eventuale presenza di materiali nocivi per la salute umana e la sicurezza dei consumatori in genere.
 
L’azione di contrasto delle fiamme gialle è finalizzata soprattutto all’individuazione delle fonti di fabbricazione, deposito e distribuzione degli articoli illecitamente commercializzati per toglierli dal mercato, troncando così alla fonte il fenomeno, prima che arrivi sul territorio a contatto con i villeggianti.
Sono stati più di 800.000 gli articoli, connotati da queste carenze, sottoposti a sequestro dalle fiamme gialle riminesi dall’inizio dell’anno e 6 le persone segnalate alla locale Camera di Commercio, competente sia per l’irrogazione delle sanzioni pecuniarie che per la successiva confisca e distruzione dei prodotti sequestrati.
 
L’attenzione della Guardia di Finanza nello specifico settore è costante e ai massimi livelli in quanto il commercio abusivo di prodotti venduti a basso costo non solo lede, a discapito della leale concorrenza, gli interessi degli operatori economici che rispettano le regole, ma, trattandosi in molti casi di prodotti il cui uso prevede un contatto diretto con la pelle, senza contenere l’indicazione chiara in etichetta dei materiali utilizzati, impedisce al consumatore di adottare le dovute precauzioni in relazione all’eventuale presenza di sostanze potenzialmente nocive per la salute.