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Giornata mondiale degli oceani a Cattolica, Furlati: "Preoccupiamoci anche dei nostri fiumi"

Oggi a Cattolica conferenza ed esperienze immersive per riflettere sull'inquinamento da plastica

Attualità Cattolica | 06:33 - 08 Giugno 2019 Una delle esperienze immersive all'acquario di Cattolica nella fase di installazione Una delle esperienze immersive all'acquario di Cattolica nella fase di installazione.

Anche se l’Italia non si affaccia sull’oceano ma sul mar Mediterraneo, la giornata mondiale degli Oceani che si celebra oggi (istituita dalla Nazioni Unite nel 1992) è un’ottima occasione per riflettere ancora una volta sull’impatto che l’uomo sta avendo sulla natura con comportamenti negligenti, come ad esempio inquinare. Oggi lo facciamo con Stefano Furlati, responsabile Dipartimento didattico Costa Edutainment della Romagna.

«Siamo giunti in un momento storico nel quale non possiamo più permetterci di guardare o raccogliere soltanto il rifiuto trovato in spiaggia o nel mare: dobbiamo iniziare a stanare l’origine del problema che molte volte sta dentro le nostre case», esordisce perentorio. «L’inquinamento marino è causato in gran parte dall’abbandono di rifiuti a lato strada, che con il vento e gli spostamenti finiscono nei fiumi e vengono trascinati dalla corrente fino al mare». Parliamo soprattutto di plastica, quel materiale organico versatile, altamente duttile soprattutto nelle prime fasi della lavorazione industriale e per questo tanto amato e diffuso a ogni livello produttivo, pubblico e privato. Un prodotto con tanti pregi quanti difetti, visto il suo bassissimo livello di deperibilità nell’ambiente e la sua capacità di resistere anche a livelli “micro”, nel fenomeno analizzato più di recente delle microplastiche che stanno invadendo la nostra consapevolezza quotidiana e rischiano di intaccare presto la nostra salute, vista la loro presenza rilevata in organismi viventi che potrebbero rientrare anche nella catena alimentare umana.

Per riflettere su questo ma anche su molti altri aspetti dell’impatto umano sull’ambiente, i parchi acquatici sono un ottimo compromesso tra “educazione” e “intrattenimento”, in gergo “edutainment”. «Gli animali custoditi all’interno delle nostre strutture fanno parte di famiglie che in passato possono essere state catturate in natura, pratica che è vietata da anni»,  sottolinea Furlati, «la loro permanenza nelle nostre strutture ci permette di offrire uno spunto di divertimento bel calato in un contesto informativo di sensibilizzazione: in un parco c’è la possibilità di ammirare specie che in natura vivono in parti totalmente diverse del mondo e che non sarebbe nemmeno così facile incontrare, offrendo però degli spunti di riflessione che portino i nostri frequentatori a uscire da qui arricchiti».
L’educazione quindi passa anche attraverso il divertimento, un po’ come l’informazione che ormai passa sempre più per lo spettacolo (in questo caso si dice infotainment): «Siamo a un punto reversibile del problema, ma dobbiamo agire presto e subito», prosegue l’educatore scientifico, «noi cerchiamo di attirare persone di ogni età e di ogni provenienza proprio per sensibilizzarle al tema», anche se il nodo cruciale è riuscire ad arrivare proprio a chi quella sensibilità proprio non ce l’ha. «Più di recente cerchiamo di lavorare molto su strumenti interattivi, come i social network, le inziative come “il selfie immersivo” nella plastica, cose che sappiano parlare anche ad altre fasce d’età».

PROGRAMMA DELLA GIORNATA
Proprio con un selfie nella plastica inizierà la giornata di oggi all’Acquario di Cattolica, un modo condiviso per non dire “Non mi riguarda”. L’appuntamento è dalle 11.30. In prima linea nella lotta, nella didattica, nel fundraising e nella sensibilizzazione contro la plastica in mare fin dal 2012, la struttura Costa Edutainment propone l’evento “Tutti i fiumi portano (plastica) al mare” un evento che propone di volgere lo sguardo ai fiumi, principali portatori di rifiuti nei mari e negli oceani. Lo fa con un evento altamente interattivo e coinvolgente, coerente con la giornata in tutte le sue parti, che riserva azioni, ospiti e sorprese.

Dalle 9 alle 11, un gruppo di volontari saranno impegnati a ripulire le sponde del fiume Conca, fra Cattolica e Misano, dalla plastica accumulata dal recente maltempo. Alle 11.30 tutti all’Acquario di Cattolica, per l’inizio dell’evento: una tavola rotonda con l’intento di “fotografare” la situazione plastica in Adriatico a cominciare dai fiumi. Introdotti e moderati da Stefano Furlati, che è anche “fondatore” della campagna Plastifiniamola (finiamola con la plastica!), interverranno la vicesindaca Valeria Antonioli, l’agronomo riccionese Lorenzo Ricci, anima del movimento di volontari che si ritrovano a pulire spiagge e greti, ma anche gli studenti-blogger dell’istituto turistico “Marco Polo”, accompagnati dal docente Emanuele Pirrottina.

Saranno fatti anche due collegamenti a distanza molto significativi forniranno immagini e dati importanti: il primo con “Mal di Plastica”, la traversata Rimini-Venezia Stefano Rossini, Matteo e Piero Munaretto a bordo un’imbarcazione fatta di bottiglie di plastica che proprio oggi approderà a Venezia, il secondo con Martina Capriotti, giovane ricercatrice dell’università di Camerino impegnata con il progetto di Sky Ocean Rescue e National Geographic nello studio delle microplastiche in Adriatico.

La proposta provocatoria dell’Acquario per quest’anno è un’installazione artistica nella quale immergersi completamente: sarà una vasca molto diversa da quella del film “American Beauty” poiché al posto dei petali di rosa ci saranno rifiuti in plastica. Un modo di dire che ci siamo dentro fino al collo ma che si può ancora invertire la rotta. E condividere i selfie con l’hashtag #plastifiniamola, per una volta tanto, non sarà indice di vanità ma di impegno per il pianeta.

Francesca Valente