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Morciano, Comune nei guai a causa di due procedimenti giudiziari. Buco da 1.500.000 di euro

Sindaco Ciotti: "Convocato un tavolo tecnico per definire un piano di intervento"

Attualità Ancona | 15:26 - 07 Giugno 2019 Municipio Morciano di Romagna Municipio Morciano di Romagna.

Con sentenza del 29 aprile scorso, il tribunale di Rimini ha condannato il Comune di Morciano di Romagna al pagamento di una somma pari a oltre 750mila euro quale corrispettivo per rate non pagate, inerenti le opere edili realizzate e richieste dal Comune stesso nel 2010 nell’ambito del progetto di ampliamento del padiglione fieristico di via XXV Luglio, nonché per errati conteggi nel riconoscimento dei contributi per i kilowatt prodotti  da un nuovo impianto fotovoltaico posto sul tetto della struttura oltre a interessi e spese legali. A seguito dei lavori si era instaurato un contenzioso tra il Comune e la ditta costruttrice, sfociato in una causa presso il tribunale di Rimini. Durante l’ultima seduta del Consiglio comunale, il sindaco Giorgio Ciotti ha dato notizia della sentenza ai consiglieri comunali, annunciando anche l’intenzione, da parte dell’amministrazione comunale, di impugnare l'atto pur nella necessità di fare fronte alla condanna in termini economici.

Si tratta della seconda sentenza di condanna, per contenziosi risalenti al 2013-14 (durante l'amministrazione Battazza) che graveranno sul bilancio dell'ente per circa 1.500.000 euro. La prima riguardava l'ingiunzione di pagamento, di circa 700.000 euro, inerente il riacquisto da parte del Comune della vecchia scuola media di via Roma.  "Soldi non accantonati e non rivendibili nel bilancio comunale", spiega il sindaco attuale, Giorgio Ciotti, che annuncia: "Morciano per la prima volta nella sua storia si trova ad avere a che fare con consistenti debiti fuori bilancio la cui copertura non è per nulla scontata e che certamente influiranno pesantemente sulle attività del Comune".

E' stato così convocato un tavolo tecnico per definire un piano di intervento e, precisa il sindaco, "per non mettere le mani nelle tasche dei cittadini, cosa a oggi per nulla scontata". La situazione, chiosa il sindaco Ciotti, "è già stata posta all'attenzione della Procura Generale della Corte dei Conti per gli atti di competenza affinché gli eventuali errori dei singoli non debbano ricadere sull'intera comunità cittadina”.