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Il giornalista sammarinese Barducci presenta il suo libro alla Vita in Diretta su Rai 1

"Ti parlo di noi" è un affresco del dramma della droga nell’Italia degli anni ’80

Attualità Repubblica San Marino | 12:36 - 07 Giugno 2019 Sergio Barducci in Rai Sergio Barducci in Rai.

Negli ultimi due mesi droga e tossicodipendenza sono temi riapparsi nel nostro discorso pubblico. Dalla cannabis light alle proposte di modifica dell’attuale legislazione, giornali e televisioni hanno riacceso la loro attenzione su questi temi. Del resto i dati raccolti dagli osservatori italiani su questo fenomeno, parlano di un crescita dei consumatori di stupefacenti, + 38% nel 2018, abbassamento dell’età media d’incontro con la droga, 15 anni e di 20 under 18 morti per overdose lo scorso anno.

E ieri durante il magazine pomeridiano di Ra1 “La vita in Diretta”, il conduttore della trasmissione Tiberio Timperi, ha aperto una riflessione su questi argomenti, partendo dal libro “Ti parlo di noi” e da un’intervista in diretta al suo autore. Il giornalista e scrittore Sergio Barducci. Infatti, il libro è il racconto di una storia vera, di una vicenda dolorosa che ha attraversato una famiglia ma che, in un periodo drammatico per una intera generazione cavallo tra anni ’70 e ‘80, ha tolto serenità a tante famiglie italiane. E’ la storia umana di una famiglia per bene e che, in particolare, coinvolge due fratelli. Il più piccolo vittima della droga e della dipendenza, il maggiore impegnato a proteggerlo e a cercare di aiutarlo da uscire da una condizione drammatica e priva di speranza.

Nel corso dell’intervista, Sergio Barducci ha evidenziato come, al di là delle differenze di periodo storico e di contesto sociale, la tossicodipendenza per ogni ragazzo rimanga sempre la stessa: “La manifestazione di un disagio e di una fragilità enorme della persona. Qualcosa che però può essere affrontato e superato solo con l’amore e l’aiuto degli altri”.

“Ti parlo di noi” (in libreria per i tipi Minerva Editore) si apre con una toccante e coinvolgente introduzione del neurologo e psichiatra di fama mondiale, Vittorino Andreoli: “A dare valore al libro sono la delicatezza, la partecipazione, i vissuti dell’autore che con una scrittura efficace dà l’immagine triste di che cosa sia la droga nella vita di un ragazzo e della sua famiglia. Non vi è mai rabbia, ma sgomento, timore, partecipazione. Il libro esce in un clima di totale disattenzione al tema della dipendenza chimica. Oggi ha preso il campo un’altra importante dipendenza, quella dai mondi digitali, da Internet e dai nuovi social media. ‘Ti parlo di noi’ è, però, una storia che andava raccontata perché il dolore non si deve nascondere mai, qualsiasi sia la fonte da cui esce".