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Protesta dei lavoratori davanti al Mercatone Uno di Rimini chiuso dopo il crac

Appuntamento venerdì 7 giugno dalle 9.30. In Regione risoluzione del Pd

Attualità Rimini | 13:31 - 06 Giugno 2019 Magazzino merci Mercatone Uno Magazzino merci Mercatone Uno.

Anche a Rimini continua la lotta delle lavoratrici e dei lavoratori del Mercatone Uno, unitamente a Filcams Cgil e Fisascat Cisl, per difendere il posto di lavoro. Venerdì 7 giugno dalle ore 9,30 alle 12,30 si terrà un presidio presso il punto vendita (chiuso) di Rimini Nord, per chiedere che il Mise velocizzi tutte le procedure promesse, necessarie per la retrocessione dei contratti (ritorno alle condizioni contrattuali ante acquisto Shernon srl) e l’attivazione della Cassa Integrazione. Senza questi interventi per le lavoratrici e lavoratori, sospesi dal 24 maggio scorso e senza retribuzione da un mese, verrebbe meno qualsiasi sostentamento.   Inoltre, per il futuro, ribadendo la necessita della continuità d’impresa, i sindacati chiedono a tutti i soggetti interessati di attivarsi affinché l’azienda non venga chiusa: soluzione nefasta che comporterebbe delle pesanti ripercussioni sociali.


IL CONSIGLIERE REGIONALE ROSSI: "TFR E AMMORTIZZATORI SOCIALI PER IL LAVORATORI"


“L’Emilia-Romagna è al fianco dei lavoratori e delle famiglie colpite dalla crisi del Mercatone Uno. La Regione non solo chiederà all'Inps di pagare il Tfr maturato dai lavoratori ma proseguirà a sollecitare, insieme ai sindacati, il Governo affinché attivi gli ammortizzatori sociali e apra spiragli che consentano la riapertura dei punti vendita del Mercatone”. A dirlo è il consigliere regionale Nadia Rossi che ha sottoscritto la risoluzione, a prima firma del capogruppo Pd in Regione Stefano Caliandro, proprio per ribadire l’impegno della Regione nella vertenza Mercatone Uno.

“La nostra Regione, anche grazie alla sensibilità dell’assessore Palma Costi, sta partecipando ai tavoli di confronto con sindacati, istituzioni e fornitori – prosegue Rossi –. Siamo al fianco anche delle amministrazioni locali per fare il possibile affinché si trovino risposte rapide e concrete per i lavoratori. Il fallimento di Shernon Holding, ha messo in pericolo più di 1800 lavoratori in tutta Italia, di cui 450 nella sola Emilia-Romagna, ed ha aperto una fase complessa nella quale occorre trovare urgentemente uno strumento per dare garanzia del reddito ai lavoratori e soluzioni che diano prospettive al Mercatone Uno, in modo da salvaguardare i livelli occupazionali, le aziende fornitrici e i clienti che hanno già pagato gli ordini. Come Regione stiamo facendo la nostra parte, convocando tavoli e incontri con le parti sociali e i Comuni per trovare la strada per garantire le migliori tutele. Abbiamo chiesto la sospensione del pagamento dei mutui per i lavoratori e abbiamo incontrato le banche per garantire l’anticipazione della cassa integrazione. È quindi ora che anche il Governo la smetta di tergiversare e agisca”.