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Giro: nel 2020 il via dall'Ungheria e l'approdo in Sicilia

Tanto sud, ritorno sul Gavia e possibile scalata dello Zoncolan

Sport Nazionale | 13:11 - 03 Giugno 2019 Carapaz trionfa a Verona (Ansa) Carapaz trionfa a Verona (Ansa).

La 103/a edizione del Giro d'Italia di ciclismo, nel 2020, tornerà a varcare i confini italiani, spiccando il volo da Budapest. Per la 14/a volta nella storia la corsa rosa scatterà lontano dai confini nazionali, restando in Ungheria per ben tre tappe prima del giorno di riposo. L'approdo in Italia avverrà dalla Sicilia, come l'anno scorso, quando il Giro partì da Gerusalemme e si snodò per le strade di Israele. Da questo punto in poi non ci sono certezze, ma circolano voci sempre più insistenti. Nell'attesa di ospitare la 'Grande partenza' del 2021, l'Isola rappresenta un'ottima soluzione in modo da risalire lo Stivale e dare spazio al sud che quest'anno è stato saltato quasi a piè pari. Per quanto riguarda le grandi montagne, si cercherà di rifare il Gavia - quest'anno cancellato dalla neve - e probabilmente il famigerato Zoncolan, il 'Kaiser della Carinzia'.