Domenica 20 Ottobre11:14:14
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Calcio, il bellariese Mattia Zaccagni ritorna in serie A col Verona

Classe 1995, il centrocampista ha segnato uno dei tre gol nel ritorno di finale playoff col Cittadella

Sport Bellaria Igea Marina | 11:31 - 03 Giugno 2019 Il bellariese Mattia Zaccagni con la maglia del Verona Il bellariese Mattia Zaccagni con la maglia del Verona.

 
Mattia Zaccagni si ritrova per la seconda volta in serie A. Due stagioni fa la promozione col Verona sempre dalla B alla A, domenica il bis sempre con la maglia gialloblù grazie al 3-0 nella finale playoff al Cittadella dopo il ko per 2-0 nella partita di andata. Per il forte giocatore bellariese, classe 1995 – alla terza promozione in carriera:  nel curriculum c’è anche quella  del Cittadella dalla serie C alla serie B – la ciliegina sulla torta, vale a dire il primo gol, il quarto di una stagione che l’ha visto protagonista con 30 presenze e 4 reti. Per lui la serie A non è una novità: l’ha assaggiata nel 2015-2016 –  3 presenze, esordio contro l’Inter il 21 settembre 2015 e la scorsa stagione (6 presenze) - .
Zaccagni è un bellariese doc, abita a cento metri dallo stadio. Ha fatto tutta la trafila nel settore giovanile biancazzurro con i tecnici Massimo Zanini, Mauro Antonioli e Giampiero Ciriaco. A farlo debuttare giovanissimo (era l’11 dicembre 2012) in serie C2 fu proprio mister Massimo Zanini, allora mister della Berretti, chiamato a sostituire l’esonerato mister Pepe. Ebbene, Zanini mandò in campo Zaccagni sul finire del derby di Forlì vinto per 2-1 con reti di Nicastro e Rosseti e poi con l’avvento di Marco Osio (Zanini aveva una deroga di quattro partite) il baby biancazzurro si ritagliò uno spazio importante: alla fine furono sei le presenze per l'allora 18enne. A fine stagione Zaccagni fu ceduto al Verona per un bel gruzzolo. E dopo la trafila nel settore giovanile gialloblù, una stagione al Venezia in C (33 presenze) e poi al Cittadella (B) eccolo di nuovo al Verona tra serie B e massima serie.
“Un predestinato, si vedeva già allora che sarebbe arrivato in quanto era una spanna sopra gli altri – spiega Zanini - un ragazzo bravo, giocatore intelligente, con qualità tecniche superiori alla media e una ottima dedizione al lavoro. Era difficile non immaginare un luminoso futuro. Allora giocava da mezza punta o da attaccante, nel Verona ora gioca da mezzala. Un giocatore di  buona gamba, che si inserisce bene, con grande forza. Anche in serie A potrà fare una buona figura”.
ste.fe.