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Rimini Calcio, iscrizione a rischio. Grassi: 'Reggere il club da solo è un peso insostenibile, cerco soci per 300mila euro'

'Basterebbero una quindicina di volontari da 20mila euro ciascuno. In base alle risposte deciderò il da farsi'

Sport Rimini | 15:23 - 01 Giugno 2019 Il ds Sandro Cangini e il presidente Giorgio Grassi Il ds Sandro Cangini e il presidente Giorgio Grassi.

Nel giorno della presentazione di Sandro Cangini come direttore sportivo, il presidente Giorgio Grassi sale alla ribalta e annuncia: “Sono pronto ad iscrivere la squadra, ma non so se alla fine lo farò. Ho avuto un confronto molto acceso anche con la mia famiglia nelle ultime ore, mi ha messo alle strette. L'impegno economico, fisico, mentale è diventato insostenibile per tutti noi. Ok, per un senso di responsabilità. Ma verso chi?”.
E allora?
“Faccio un appello alla città, agli imprenditori locali. Conto di trovare un gruppo di volenterosi,15-20 persone, che dimostrino che il brand Rimini interessa - continua Grassi - Obiettivo raccogliere  300 mila euro e creare un organo di governo che elegga il presidente, che posso anche non essere io, e prenda le decisioni operative, per portare avanti la gestione. In questo modo si potrebbe dare delle linee guida a Cangini, il nostro nuovo ds, per la campagna acquisti. Vedremo che succede, se la città risponde. Non voglio fare l'uomo solo al comando, ho sempre detto che la serie C da solo non sarei stato in grado di affrontarla. Finora non ci sono state trattative vere perché gli interlocutori non erano affidabili, con Rota si è iniziato un percorso. Vedremo. Anche ieri sera aspettavo gente che conosco, affidabili, per parlare di Rimini Calcio: non si sono presentati”.
E se non si materializzerà nessuno?
“In base alle risposte che avrò e che in questi tre anni non ho ricevuto deciderò se andare avanti o meno”.
Pare di essere tornati indietro al dopo Bellavista quando la Cocif, dopo la retrocessione dalla serie B, a più riprese chiese aiuto senza trovarlo e alla fine non iscrisse la squadra dopo la prima stagione post retrocessione. Sarà così anche stavolta? Certo è che stavolta il tempo stringe.
Grassi ritorna sul tema dei costi: “Allo stato la situazione è difficile in serie C, disperata. Ci sono molte società che non riusciranno a iscriversi. C’è una distribuzione iniqua della mutualità: alla C arriva appena il 2%. Penso sia molto difficile andare avanti in questa maniera, i costi sono di gran lunga maggiori rispetto ai ricavi. Ghirelli sta battendo una dura battaglia, è una questione di equa ridistribuzione, di una sostanziale defiscalizzazione. Gravina ci definì giganti ed eroi. Non sono un gigante e gli eroi hanno fatto una brutta fine io non voglio emularli".
Grassi sostiene “che bisogna creare le premesse per non fare 42 partite sulle montagne russe, con rottura di rapporti umani. Non va bene, il calcio non ci deve portare a questo. Quanto a Cangini è l'uomo che fa per noi, si fa tanti chilometri alla settimana, va a vedere partite, calciatori: un lavoro che non abbiamo mai svolto in questi tre anni: Pietro Tamai ha scelto di stare molto vicino alla squadra. Molti ragazzi li abbiamo presi sulla spinta di amici perché diversamente non sarebbe stata normale una così alta percentuale di errori”. Già, ma Cangini riuscirà a cominciare il suo lavoro?

ste.fe.