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Basket, il gran ritorno a Rimini di Paolo Carasso e una promozione speciale: mancava da 22 anni

'I rinforzi? Se arriveranno saranno riminesi. Potenziamo il settore giovanile, un progetto per le scuole'

Sport Rimini | 21:54 - 31 Maggio 2019 Paolo Carasso nel novembre del 2018 ha compiuto 50 anni Paolo Carasso nel novembre del 2018 ha compiuto 50 anni.


Per Paolo Carasso la promozione di RBR è un successo nel successo. Lui se ne andò dal Basket Rimini nel 2004 quando era in Legadue (chissà se Capicchioni gli avrà fatto i rallegramenti...) e ora è ritornato ispirando il progetto che ha coinvolto imprenditori e un gruppo di amici appassionati attorno al pogetto di Rinascita Basket Rimini. Vincere al primo colpo non è mai facile, anche se la squadra consegnata nelle mani di Massimo Bernardi era una fuoriserie per la categoria, e lui c’è riuscito. E questa promozione colma un vuoto di 22 anni: era il 1996-1997 quando Piero Bucchi portò Rimini dalla Legadue alla serie A1.
“Il nostro progetto contiene tre mission – spiega Paolo Carasso - . La prima: riempire il Flaminio di famiglie riminesi. Abbiamo centrato l’obiettivo tanto che contro Fiorenzuola c' erano 2800 gli spettatori. Il secondo: costruire una squadra di natura riminese, cioè con giocatori nati e cresciuti nelle società del territorio. Ebbene, 12 su 14 della rosa di Albergatore Pro sono riminesi. Infine, regalare ai bambini il sogno di poter giocare un giorno con la canotta di RBR ai massimi livelli. Sotto questo punto di vista il nostro impegno non si ferma”.
Carasso, quali sono i progetti?
“Abbiamo intenzione di potenziare e migliorare sotto il profilo tecnico le squadre giovanili di Eccellenza perché esse rappresentano il bacino a cui la prima squadra dovrà attingere nel futuro prossimo. Inoltre, investire nelle scuole riminesi, abbiamo intenzione di far conoscere il marchio RBR dando così un segnale ancora più forte attraverso un progetto di educazione allo sport”.
Restiamo alla prima squadra. Dove potrà essere potenziata la rosa in vista della serie B dove bisogna tener conto tra l’altro delle regole degli under (tre su dieci del roster devono essere under 98)?
“Ora godiamoci questa promozione, poi mi confronterò con gli amici e soci del cda. Questa squadra così com’è può ben figurare in serie B e dunque prima di modificarla vogliamo pensarci bene, molto bene. I giocatori sono affiatati, hanno fatto gruppo, si sono sacrificati insieme nel momento più difficile dei playoff, sul campo hanno mostrato di avere dei valori non solo tecnici. Poi c’è da valutare l’intenzione del giocatore al di là del contratto per chi lo ha già in essere: magari qualcuno mi chiede di essere ceduto e devo rimpiazzarlo. In ogni caso, in caso di rinforzi, è certo che prenderemo in considerazione in prima battuta quei dieci, dodici giocatori che sono riminesi e che sono impegnati in campionati che vanno dalla serie A2 alla C Silver”.
LA LISTA Allora vediamo chi sono questi possibili volti nuovi biancorossi. Il più conosciuto tra i giocatori riminesi è il pivot Tommaso Rinaldi; poi abbiamo l'ala forte Niccolò Rinaldi; l'ala Nicholas Crow; il play Matteo Palermo; il play guardia Mario Tamburrini; la guardia Gioele Moretti; la guardia Daniel Perez; il play Davide “Batman” Meluzzi. Gli under sono gli Tommaso Colombo (play, 2000) e la guardia Federico Tognacci (play guardia, 2001).
ste.fe.