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Dieci proposte di privati per la sistemazione di alcune aree della zona a mare di Riccione

Il sindaco Renata Tosi: "riqualifichiamo i buchi neri della città"

Attualità Riccione | 17:03 - 31 Maggio 2019 Il sindaco di Riccione Renata Tosi Il sindaco di Riccione Renata Tosi.

Dopo il primo avviso pubblico in cui i privati hanno presentato ventuno manifestazioni di interesse di riqualificazione urbana nella zona a mare della città, lo scorso 29 maggio è scaduto il secondo avviso indetto dall’amministrazione comunale di Riccione per dare nuove e ulteriori possibilità ad operatori e proprietari di immobili di avanzare proposte di rigenerazione secondo i principi ispiratori della nuova Legge Urbanistica Regionale n.24/ 2017 e vigente dal 1 gennaio 2018.

Sono 10 le nuove manifestazioni di interesse ricevute dal Comune di Riccione rivolte sempre alla zona compresa tra la ferrovia e l’arenile, come richiesto dall’avviso pubblico. Si tratta di una chiara opportunità di realizzare, in tempi brevi, interventi in ambiti strategici della città, da tradurre in una delibera di indirizzo, documento che si esprimerà sulle manifestazioni d’interesse presentate, stabilendo priorità, requisiti e limiti delle stesse, per poi approdare in Consiglio Comunale e sfociare infine in accordi operativi o permessi di costruire convenzionati.

“Sono estremamente soddisfatta – dichiara il sindaco Renata Tosi – dall’esito di questo secondo avviso pubblico, principalmente per due motivi. Primo: a distanza di pochi mesi dal primo avviso, in cui abbiamo avuto un’ottima risposta degli operatori in termini di proposte per la riqualificazione di buchi neri della città, dal Marano alla zona sud, al secondo avviso hanno risposto ben 10 privati con altrettanti progetti, ora da sottoporre al vaglio degli uffici comunali. Mettendo infatti a disposizione la competenza degli uffici di settore e di personale dedicato, i progetti dei privati avranno l’opportunità di liberare nuove energie per dare un rinnovato impulso alla zona mare di Riccione. Secondo, e non meno rilevante punto che vorrei evidenziare, è l’accento emerso dopo una prima visione dei progetti, alla riorganizzazione e rigenerazione di aree e immobili significativi dal punto di vista del recupero, della riqualificazione, del miglioramento dei servizi alberghieri e di nuovi spazi urbani. Oltre agli stimoli molto interessanti ricavati dai dati sulla compravendita immobiliare in cui Riccione mantiene i prezzi al metro quadro più elevati a livello provinciale, il rinnovamento della zona a mare della città sta emergendo passo dopo passo. I privati da una parte che scommettono e investono sulla città, l’amministrazione dall’altra, che fornisce strumenti agili e snelli per concretizzare in tempi brevi importanti interventi di riqualificazione. E’ qui che risiede la chiave di volta per far muovere l’economia e dare voce alle esigenze degli imprenditori rivitalizzando e dando nuova linfa al tessuto cittadino, a testimonianza della capacità di questa amministrazione di pianificare politiche di sviluppo urbano vincenti che mettano al centro la riqualificazione urbana della nostra città. Abbiamo fin da subito creduto alla carica innovativa della legge sulla rigenerazione urbana che dà la possibilità di creare una forte discontinuità rispetto a periodi passati di esclusivo interesse di espansione della città o di progetti calati dall’alto e incapaci di dare risposte. Con la rigenerazione urbana sarà infatti centrale lo sviluppo del territorio in aree già urbanizzate senza consumare ulteriore suolo”.

Le future proposte di accordo operativo, tra i requisiti richiesti dall’amministrazione comunale, dovranno infatti garantire una qualità edilizia sotto i profili energetico, di contenimento del rischio sismico e dell’utilizzo delle energie rinnovabili. Relativamente invece al primo avviso la scadenza degli accordi operativi è stata fissata al 14 luglio.