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Chiusi cinque bar narghilè del riminese, già sanzionati con verbali fino a 10.000 euro

Gli esercenti avranno 60 giorni per poter proporre ricorso al Tar, prima che la chiusura diventi esecutiva

Cronaca Rimini | 14:59 - 31 Maggio 2019 Controlli della Guardia di Finanza Controlli della Guardia di Finanza.

Cinque esercizi commerciali del territorio riminese chiusi a seguito dell'operazione "Water Pipe" della Guardia di Finanza di Rimini, attività mirata al contrasto dell'importazione illegale in Italia di tabacchi lavorati esteri e al controllo delle autorizzazioni previste per la vendita di generi di monopolio. I provvedimenti di chiusura, disposti per violazione dell'art. 5 comma 1 della legge 50/1994, sono stati notificati giovedì mattina. I cinque esercizi erano già stati sanzionati con verbali dai 5000 ai 10.000 euro. Gli esercenti ora avranno 60 giorni per poter proporre ricorso al Tar, prima che la chiusura diventi esecutiva.

LE INDAGINI DELLA FINANZA. Le "fiamme gialle" riminesi nell'estate 2018 avevano individuato la presenza di veri e propri "Bar Narghilè", locali di intrattenimento che permettono agli avventori di fumare la particolare pipa ad acqua, tipica dei paesi arabi, il cui fumo è prodotto da un insieme di foglie di pregiati tabacchi trinciati, mescolati con melassa ed essenze aromatizzanti. La mancanza di autorizzazioni aveva portato a sequestri di 134 kg di melassa per narghilé e alla denuncia di tre persone per contrabbando di tabacchi lavorati esteri e alla segnalazione di altre sette all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Le confezioni sequestrate erano inoltre prive delle “avvertenze combinate antifumo” relative alla salute (testo, fotografia a colori e numero del telefono verde contro il fumo) introdotte dal Decreto Lgs. n. 6 del 12 gennaio 2016 che ha recepito la Direttiva europea 2014/40/UE sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative alla lavorazione, alla presentazione e alla vendita dei prodotti del tabacco e dei prodotti correlati 


NOTA DELLA GUARDIA DI FINANZA. "L’assenza delle avvertenze combinate antifumo è una circostanza allarmante in quanto l’antico rituale dei paesi arabi di fumare il Narghilé oggi fa sempre più tendenza tra i giovani occidentali, tanto che si calcola che circa il 25% dei ragazzi occidentali abbia fumato la pipa ad acqua", si legge in una nota della Guardia di Finanza. "Il sequestro della melassa da tabacco testimonia l’alto livello di attenzione della Guardia di Finanza di Rimini con cui vengono svolti i controlli a tutela degli interessi economici dello Stato, ma anche e soprattutto a tutela della sicurezza e della salute dei cittadini", prosegue la nota.