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Urbanistica: prorogata al 28 giugno i progetti di riqualificazione e rigenerazione urbana

La Giunta comunale ha analizzato e valutato le richieste provenienti dagli ordini professionali e tecnici del territorio riminese

Attualità Rimini | 14:05 - 30 Maggio 2019 Il futuro lungomare Spadazzi Il futuro lungomare Spadazzi.

Nella seduta di martedì 28 maggio, la Giunta comunale ha analizzato e valutate le richieste provenienti dagli ordini professionali e tecnici del territorio riminese circa l’avviso pubblico per la presentazione delle “manifestazione di interesse” per i progetti che favoriscono la riqualificazione e rigenerazione urbana e stimolano l’occupazione e lo sviluppo delle imprese. Raccogliendo quindi le diverse, precise istanze dei portatori d’interesse, la Giunta comunale provvederà a prorogare della scadenza dei termini per la presentazione delle proposte, fissata a venerdì 31 maggio, fissandola a venerdì 28 giugno.
Favorire l’impresa e l’occupazione, migliorare la qualità urbana e le dotazioni della città attraverso riqualificazione e rigenerazione dell’esistente, interagire e quindi potenziare i vari progetti strategici in corso di realizzazione e progettazione: sono questi tre dei principali obiettivi che l’Amministrazione intende perseguire attraverso l’opportunità offerta dalla Legge regionale urbanistica
La Legge 24/2017, in sostituzione dei precedenti Poc e in attesa della definizione dei nuovi Pug, consente infatti ai Comuni di promuovere, attraverso l’approvazione di un atto di indirizzo, la presentazione di proposte di accordi operativi da definire in tempi celeri, entro cioè il 2023. Un’opportunità importante che l’Amministrazione comunale ha deciso di cogliere, dando attuazione a quei progetti coerenti con la direzione di sviluppo urbanistico e di riqualificazione del tessuto urbano intrapreso dalla città. Si darà quindi seguito a quelle proposte in grado di: favorire l’impresa e incrementare il livello di occupazione, migliorare la qualità della città pubblica e accrescere la quantità di dotazioni specialmente in aree sotto dotate, migliorare le condizioni di sicurezza e di efficientamento energetico dell’edificato esistente, creare integrazione con i progetti strategici in corso di realizzazione o in fase di progetto, incrementare la capacità di resilienza urbana e migliorare l’inclusione sociale, il degrado edilizio e ambientale e la marginalità economica, migliorare l’attrattività turistica della città anche mediante interventi che favoriscono la destagionalizzazione.
Questa possibilità invece non riguarda l’ambito residenziale: in considerazione delle previsioni del Psc, si è infatti valutato che per il 2023 – termine perentorio che la Regione stabilisce per la stipula e l’applicazione degli accordi operativi -  la richiesta di nuovi alloggi possa essere quasi completamente assolta con l’attuazione dei piani già completati o in corso di realizzazione.
I progetti dovranno riguardare ambiti specifici, che spaziano dalla città storica alle colonie marine, dai nuovi insediamenti specializzati per attività produttive ai poli funzionali. Sono interessati ambiti consolidati costituiti da aree libere superiori a 8000 mq la cui attuazione sia funzionale al “Parco del Mare”.