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Acquisti sul web, ok proposta per sostenere piccoli negozi

Approvata risoluzione per incentivare le piccole imprese regionali, stanziando adeguate risorse di bilancio

Attualità Emilia Romagna | 18:36 - 29 Maggio 2019 Negozi chiusi Negozi chiusi.

Le difficoltà del piccolo commercio di vicinato a reggere la concorrenza delle grandi strutture di vendita e dei giganti degli acquisti sul web, che stanno determinando l’impoverimento imprenditoriale delle comunità, con ricadute sull’occupazione e impatto sul tessuto sociale di molti centri storici, specie delle città più piccole, sono oggetto di una risoluzione del Partito democratico approvata a larga maggioranza dall’Aula assembleare. Nell’atto d’indirizzo si chiede alla Giunta di prevedere efficaci forme di incentivazione alle imprese del piccolo commercio, stanziando adeguate risorse finanziarie. È stato approvato anche un emendamento del Movimento 5 stelle, subemendato dal Pd.

Secondo il Partito democratico, sia le città più piccole, che intorno ai piccoli esercizi commerciali hanno costruito e mantengono la loro identità nonché la possibilità di dare risposte ai cittadini in termini di servizi di prossimità, sia le realtà cittadine più grandi e strutturate versano in condizioni di difficoltà, tanto che la Regione, ha previsto misure a sostegno dei cosiddetti “centri commerciali naturali”, tramite il finanziamento di progetti di collaborazione pubblico-privato tesi a rendere attrattivi i centri storici e i piccoli negozi in essi insediati. Inoltre, dopo aver aggiornato la legge regionale in materia, la Regione ha pubblicato il bando per sostenere gli esercizi polifunzionali nelle aree svantaggiate e il bando per incentivare la digitalizzazione dei piccoli negozi, misure concrete che vanno nella direzione giusta e meritano di essere ulteriormente finanziate.

Pur condividendo l’impegno chiesto alla Giunta, il Movimento 5 stelle non manca di criticare la Regione per aver lasciato proliferare, negli anni, gli ipermercati e i grandi centri commerciali, scelta che ha messo in crisi i piccoli negozi. Pertanto, per i pentastellati i bandi approvati per sostenere gli interventi a sostegno dei piccoli negozi e la richiesta di ulteriori finanziamenti sono opportuni ma, forse, tardivi. Ora che anche gli ipermercati e i grandi centri commerciali sono in crisi – concludono i 5 stelle – è auspicabile che il sostegno ai piccoli negozi possa prevenire futuri disastri.

Per Sinistra italiana la scelta della Regione di sostenere con adeguate misure legislative e finanziarie i piccoli negozi nasce dalla consapevolezza di quanto questi esercizi rappresentino anche un importante presidio sociale, specie nelle zone più marginali e fragili. Va in questa direzione - evidenziano i consiglieri di Si - il provvedimento che taglia l’Irpef per le attività imprenditoriali e commerciali delle zone montane e rurali. Proprio perché il problema della rivoluzione del commercio rappresentata dagli acquisti on-line è un fenomeno globale e complesso, è auspicabile - concludono gli esponenti di Si - che le politiche ne tengano conto, a partire da quelle nazionali.

Fratelli d’Italia, nel ribadire l’importanza del piccolo commercio di vicinato in particolare nelle aree rurali e montane nonché nelle periferie urbane e nei luoghi più degradati dei centri storici, critica la scelta politica delle amministrazioni regionali che si sono succedute nel tempo, tutte di centro-sinistra, di sostenere la logica della grande distribuzione imposta dalle centrali cooperative. Una logica che non solo ha messo in crisi i piccoli negozi, ma che ha anche disseminato il territorio di strutture e infrastrutture di dubbia utilità e oggi a rischio abbandono e degrado. Le misure a favore del piccolo commercio, pertanto, – concludono gli esponenti di Fdi – appaio opportune ma tardive e la rivoluzione in atto nel settore del commercio, sotto la spinta dell’on-line, più che risorse finanziarie aggiuntive reclama politiche diverse.