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Divorzio, rifila all'ex moglie un assegno a vuoto. Lui replica: "Me l'ha preso"

Un idraulico riminese deve rispondere del reato di calunnia per fatti avvenuti nel febbraio 2017

Cronaca Rimini | 06:09 - 02 Giugno 2019 Assegno scoperto Assegno scoperto.

Un idraulico riminese 62enne è stato rinviato a giudizio a seguito della denuncia dall'ex moglie sessantenne. L'uomo deve rispondere del reato di calunnia per fatti avvenuti nel febbraio 2017: aveva firmato un assegno alla donna, durante la procedura di divorzio, per saldare alcuni debiti. Una volta in banca per riscuotere il denaro, lei aveva scoperto che l'assegno era protestato. Sul conto corrente dell'ex marito non c'era denaro sufficiente a coprire il pagamento. Convocato dalla banca, l'idraulico accusò l'ex moglie di avergli preso l'assegno, procedendo a una denuncia nei confronti del portatore dell'assegno, un procedimento conclusosi con l'archiviazione delle accuse, in quanto la donna produsse la documentazione comprovante la somma dovutagli dall'ex marito. Da qui la controdenuncia per calunnia, presentata dalla donna attraverso il proprio legale, l'avvocato Raffaele Moretti.