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Anziana soffocata da un pezzo di formaggio, famiglia chiede 640mila euro di risarcimento

Citato in giudizio il rappresentante legale di una casa di riposo del Cesenate

Cronaca Rimini | 09:01 - 29 Maggio 2019 Anziani alla mensa di una casa di riposo (foto di repertorio) Anziani alla mensa di una casa di riposo (foto di repertorio).

La famiglia di un'ultraottantenne riminese chiede 640.000 euro di risarcimento per la morte dell'anziana, vittima di uno soffocamento provocato dall'ingerimento di un pezzo di formaggio. Un cibo solido che le fu servito, nel gennaio del 2016, nella casa di riposo del cesenate nella quale era alloggiata dopo un intervento chirurgico all'anca. L'anziana aveva problemi di deglutizione: per questo poteva assumere solo alimenti molli, frullati e liquidi, come riportato sulla cartella clinica della donna. Ma la famiglia chiede chiarimenti anche sulle tempistiche dei soccorsi: pare infatti che essi siano stati tardivi, il personale sarebbe intervenuto solamente alla richiesta d'aiuto degli altri pazienti, non ai primi sintomi del soffocamento. In sostanza, oltre a servire del cibo solido, si configurerebbe l'assenza di assistenza infermieristica durante il pasto.  Il legale rappresentante della società che gestisce la struttura sanitaria è stato citato dagli avvocati della famiglia (una figlia e due nipoti), Marco e Monica Lunedei. L'anziana aveva superato il decorso post operatorio ed era in attesa di lasciare la casa di riposo per fare ritorno alla propria abitazione.