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Studenti delle scuole riminesi al lavoro su progetti innovativi: ecco il team vincitore

Gli studenti guidati da Filippo Prosperi hanno ideato una piattaforma per mettere in contatto studenti delle scuole superiori e aziende

Scuola Rimini | 15:50 - 28 Maggio 2019 Hack the school, l'iniziativa a Rimini Hack the school, l'iniziativa a Rimini.

“La tua passione può cambiare la scuola”. Questo il tema proposto per il primo ‘hackathon’ degli studenti di Rimini, evento ideato e realizzato da Fondazione Karis, aperto a tutti gli studenti della provincia di Rimini dai 13 ai 19 anni che si è svolto da venerdì 24 fino domenica 26 maggio presso la ex colonia Comasca, sede dei licei Karis.

EDIZIONE DA RECORD. Una prima edizione da record, che ha visto impegnati a realizzare progetti innovativi in ambito scolastico quasi 100 studenti provenienti da Rimini e Provincia (tre studenti addirittura dall’ ITT Marconi di Forlì), divisi in 9 team, ognuno con un’idea strutturata da realizzare. Banchi futuristici, sistemi di controllo e amministrazione accessi, app evolute che gestiscono i registri e ordinano la merenda, domotica a servizio dell’ambiente e della salute, car sharing, didattica in 3D e “armadilli” (armadietti ad alto contenuto tecnologico) sono alcune delle proposte studiate dai concorrenti, a conferma di una creatività adolescenziale che non ‘sopporta’ la scuola, ma al contrario, desidera sostenerla e qualificarla, partecipando attivamente alla sua costruzione. Con un occhio puntato al futuro, a quel mondo del lavoro che non è poi così lontano, se comprensivo della imminente scelta universitaria: così vince il primo Hack The School il progetto “Job Speech”, piattaforma pensata e ideata per mettere in contatto studenti delle scuole superiori e aziende, nel reciproco desiderio di conoscersi e capirsi, allo scopo di formare la futura forza lavoro a partire dalle reali esigenze del mercato.


I VINCITORI. Si chiamano Filippo Prosperi, Edoardo Manoni, Alberto Righini, Rebecca Caroni, Gemma Pari, Francesco Minarini, Laura Cappelli, Agnese Pesaresi e Letizia Moretti i componenti del team “Job Speech” vincitore del primo hackathon degli studenti di Rimini. Filippo Prosperi, team leader, racconta così la nascita dell’idea “l’idea di Job Speech nasce più da una necessità che da passione: dopo tre anni di studi” - (Filippo frequenta il terzo anno del liceo classico Dante Alighieri) – “sento la necessità di iniziare a capire come orientare le mie prossime scelte, in vista di una professione e un lavoro futuro. Prendendo spunto dal programma dell’Alternanza Scuola Lavoro, ho pensato quindi di realizzare una piattaforma web, consultabile online o da app, dove gli studenti e i lavoratori possano venire in contatto in maniera semplice e diretta. In questa maniera, gli studenti potranno imparare dall’esperienza di chi lavora a conoscere i vari mestieri e le caratteristiche peculiari di ognuno di essi, ottenendo così un orientamento basato sulle necessità che nascono nelle aziende quotidianamente; dall’altra parte, i manager e gli imprenditori iscritti alla piattaforma potranno, a loro volta, conoscere e testare i futuri lavoratori, sostenendo e orientando le scelte universitarie in forza delle reali esigenze del mercato”. Un progetto, quello portato avanti dal team Job Speech, che già vive di una fase esecutiva: la piattaforma ha, infatti, già aperto i suoi profili social: jobspeech_rimini il profilo Instagram di un progetto che gode già di importanti sostenitori.


LA GIURIA Il progetto vincente ha, infatti, infiammato la giuria di imprenditori e professionisti chiamati a giudicare i lavori svolti durante i tre giorni di Hack The School. Ida Tucci di Fondazione Gigi Tadei; Antonio Borsetti, AD di Zeitgroup; Marco Felici, Banca Agricola Commerciale Spa; Piero Maggiò, attore; Marco Rossi, AD di Growup; Otello Cenci, regista; Giovanni Labadessa, produttore cinematografico e Valentina Vicari, Business Unit Director di San Marino Innovation sono i nomi degli otto componenti della giuria che, all’unanimità, ha decretato vincitore il team Job Speech. Un successo che, a quanto pare, è destinato a continuare: Antonio Borsetti ha, infatti, offerto il suo aiuto ai 9 componenti del team per sviluppare il progetto, mentre Giovanni Labadessa ha invitato i concorrenti come ospiti al Not Film Fest, il famoso festival del cinema indipendente di Santarcangelo di Romagna.