Domenica 16 Giugno07:10:04
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Rimini Calcio, Buonaventura: 'Il gol è stato una liberazione, che gioia! Pensavo di avere più spazio'

L'attaccante (47 gol in tre stagioni) spera di restare in biancorosso: 'Ho dimostrato che in C posso starci'

Sport Rimini | 19:51 - 27 Maggio 2019 L'attaccante del Rimini Alex Buonaventura L'attaccante del Rimini Alex Buonaventura.

 
Alex Buonaventura, lei ha realizzato la prima rete del Rimini contro la Virtus Verona, la terza della sua stagione tribolata, quella che ha lanciato il Rimini verso la vittoria. Alla fine ha esultato sotto la tribuna in maniera plateale. Che cosa voleva dire?

“Solo uno sfogo personale, volevo dire che sono attaccato a questa maglia (47 gol in tre stagioni), sia che giochi dal primo minuto sia per uno scampolo, che sono legato ai tifosi che mi applaudono anche quando mi alzo dalla panchina per fare riscaldamento. Era un modo di dire che per me è il massimo essere di aiuto alla squadra a mantenere la categoria che io insieme ai compagni ci siamo guadagnati sul campo”.
Lei ha giocato solo sette partite dal primo minuto su 27 presenze. Che idea si è fatto?
“Ho accettato con professionalità ogni decisione dei tecnici dando sempre il massimo e facendomi trovare pronto. Se avessi mollato domenica non sarei riuscito a fare la partita che ho fatto e a segnare il gol dell’1-0. I compagni sono stata la mia forza e se c’è un dio del pallone domenica mi ha dato una mano, anzi ci ha dato una mano perché il Rimini meritava di salvarsi. Avrei potuto dare di più se avessi trovato maggiore continuità, se avessi visto il campo più spesso anche per via della mia struttura fisica: sono pesante e un po' di contunuità mi aiuterebbe.  Speravo di essere utilizzato di più, avrei voluto essere più di aiuto alla squadra ma non do colpe a nessuno. Fa parte del gioco. Sono un professionista".
Perché a dicembre non è stato ceduto?
“Acori preferiva attaccanti con altre caratteristiche, col mister ho parlato. Sapevo di poter partire, ma quando a dicembre ci sono state offerte da club di D importanti come Bari e Modena tra le altre la società non mi ha lasciato andare e non so il motivo. Poi il 26 dicembre ho giocato a Renate e il mercato di D per me si è chiuso visto che avrei dovuto restare fermo un mese prima del nuovo tesseramento. Al massimo sarei potutto rientrare in scambi in serie C, comunque io ho sperato sempre di poter rimanere per giocarmi le mie carte”.
Il futuro?
“La mia priorità è restare a Rimini, se non sarà possibile valuterò le varie opzioni. La cosa importante è aver dimostrato che sono un attaccante che in una rosa di serie C può starci. Sono in salute e ho tante motivazioni”.
Il Rimini si è salvato ai playout. Meritava di più?
“Abbiamo centrato l’obiettivo della salvezza nel girone più difficile. Eravamo una matricola e ci sta pagare il noviziato, abbiamo subito tanti infortuni, fuori casa abbiamo pagato lo scotto del campo in erba visto che noi giochiamo sul sintetico, che viceversa in casa è stata la nostra forza. Voglio dire che il Rimini ha mostrato dei limiti, ma non è una squadra così scarsa come un po’ tutti ci avete dipinto”.
ste.fe.