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Rimini Calcio salvo, mister Petrone: 'Ce l'abbiamo fatta perché tutti hanno dato anima e corpo'

'Tanti i problemi, in primis gli infortuni: il sintetico va curato altrimenti sono guai. Il futuro? Si vedrà'

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Sport Rimini | 19:44 - 26 Maggio 2019 La festa biancorossa al fischio finale La festa biancorossa al fischio finale.

Pur in extremis, il Rimini si è salvato sul campo come nel 2016 con Acori (playout contro L'Aquila) e la prossima stagione giocherà ancora in serie C. Lo ha fatto battendo al Romeo Neri, con pieno merito, con due reti di scarto, la Virtus Verona che - come ha detto mister Luigi Fresco alla fine rendendo sportivamente onore alla squadra biancorossa - cercherà ora di ottenere la riammissione o, in subordine, farà richiesta di ripescaggio. 

AL BIVIO Il tecnico Petrone e la squadra erano al bivio. Affondare o compiere un'impresa. Il Rimini, ritrovatosi all'ultimo posto in cocomitanza all'arrivo del tecnico dopo il successo del Fano sulla Fermana, è riuscito a guadagnare i playout da terzultimo collezionando 7 punti in 6 partite. Non abbastanza per tirarsi fuori dai guai. Sull'orlo del baratro, dopo il ko di Verona per 1-0 nell'andata dei playout, il Rimini si giocava tutto al Neri nella gara di ritorno. Ebbene, la squadra di Petrone ha interpretato al meglio la gara, forse la migliore della stagione dal punto di vista tattico, del temperamento, della pericolosità offensiva. Ha trovato due gol nel primo tempo, il primo dopo appena otto minuti con Buonaventura rilanciato dal tecnico dal primo minuto, il secondo con Alimi. Nella ripresa il Rimini è calato sotto il profilo fisico con una bella dote in tasca da gestire, ma ha saputo reggere l'urto del ritorno della squadra ospite che avrebbe potuto riaprire la partita se Danti non si fosse mangiato un gol già fatto. Poi il Rimini in contropiede per due volte ha sfiorato  il terzo gol con Guiebre e Volpe.

MISTER PETRONE ESULTA Il bilancio finale della gestione Petrone è di 10 punti in 8 partite (1,25) con 6 gol fatti e 5 subiti. Una rincorsa tra mille difficoltà andata a buon fine ad un passo dal traguardo: il tecnico ha centrato un traguardo insperato per molti.

A fine partita Petrone parla a nome di tutti i giocatori che nello spogliatoio festeggiano con cori e canti. Ha parole dolci per i suoi gladiatori.
"Il merito di questa salvezza è tutto di questo gruppo di giocatori che ora gioisce dopo aver sofferto, lottando stretto i denti dimostrando sempre tanta professionalità. Quando sono arrivato c'erano da assemblare i cocci, tutti si sono messi anima e corpo a disposizione, da veri uomini e professionsiti ineccepibili - dice il tecnico -  La gestione di questi mesi è stata difficile per tanti problemi tra cui numerosi infortuni. Ne abbiamo subiti di pesanti anche per colpa di questo terreno di gioco in sintetico super sfruttato a tutte le ore del giorno e di sera e la cui manutenzione praticamente non c'è stata. Per il futuro è uno dei problemi da risolvere per la società". Messaggio per il sindaco Andrea Grassi e l'assessore allo sport Gianluca Brasini, presenti in tribuna.

A proposito di futuro il tecnico glissa. "Ora festeggiamo, abbiamo messo la ciliegina sulla torta. La squadra è stata brava a colpire attaccando sui cross sul primo palo, situazione di gioco in cui la Virtus Verona era più vulnerabile. I ragazzi sono sfatti, hanno dato tutto. Non potrebbero neppure fare una corsetta domani. A mente fredda, tra una decina di giorni  valuteremo col presidente. Dipende da lui, dal progetto, che è quello che mi sta a cuore. Sono stanco, ora voglio festeggiare con la mia famiglia che non vedo da tempo e che mi ha spinto a questa sfida che abbiamo vinto tutti insieme mentre gli addetti ai lavori ci davano in gran parte per spacciati".

Il momento più duro? 

"Non uno in particolare, quanto la quotidianità della gestione, le tante situazioni negative che ogni giorno si presentavano puntualmente".

FRESCO ELOGIA IL RIMINI Il tecnico e presidente della Virtrus Verona Luigi Fresco ammette sportivamente: "Il Rimini ha meritato di vincere, ha dimostrato più carattere e ha colpito sui nostri errori. Ha avuto più fame di noi. Ho schierato una squadra tecnica, forse avrei dovuto puntare più su giocatori di quantità che di qualità come ho fatto oppure scegliere una via di mezzo. Onore al Rimini. Spero ci possiamo affrontare di nuovo".

ste.fe.

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