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Crac Mercatone Uno, oltre 1800 dipendenti senza lavoro. Fornitori esigono 250 milioni di crediti

Sono 500 le aziende fornitrici. Interviene la politica: 'tuteleremo i lavoratori'

Attualità Emilia Romagna | 15:48 - 25 Maggio 2019 Punto vendita Mercatone Uno Punto vendita Mercatone Uno.

Sono oltre 500 le aziende fornitrici coinvolte dalla vicenda della Mercatone Uno, che vantano crediti non riscossi per circa 250 milioni di euro. Di fronte alla sentenza di fallimento, l'Associazione Fornitori Mercatone Uno rende noto di seguire attentamente "il percorso giuridico che si evolverà, soprattutto per capire le conseguenze tra questo fallimento e il procedimento di amministrazione straordinaria del Gruppo Mercatone, al fine di tutelare i crediti dei propri associati e i livelli occupazionali". I fornitori, ha dichiarato William Beozzo Direttore dell'Associazione, "hanno sempre manifestato a tutti gli organi competenti le proprie perplessità sull'operazione con Shernon Holding. Sono stati persi altri 8 mesi e ulteriori risorse finanziarie. Ricordiamo che in gioco non ci sono solo i 1.860 dipendenti del Gruppo, a cui mandiamo tutta la nostra solidarietà, ma anche tutti i dipendenti delle nostre aziende, un indotto che coinvolge in Italia quasi 10.000 persone". 

LA RICHIESTA DEI SINDACATI. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uuiltucs si sono attivate presso il Ministero dello Sviluppo economico "per avere un incontro in tempi brevi con l'Amministrazione straordinaria di Mercatone e con il curatore fallimentare di Shernon. È urgente ed indispensabile l'intervento del Mise per salvaguardare i lavoratori e preservare il futuro delle loro famiglie". Lo fanno sapere le tre federazioni confederate in una nota congiunta. "Dopo anni di incertezza - proseguono - Shernon aveva rappresentato il lumino nel quale tutti avevano riposto le loro speranze e la propria capacità di progettare un futuro. Il fallimento sembra aver reso nulli i sacrifici e gettato le maestranze in uno stato di profonda angoscia". Pertanto i sindacati auspicano "un intervento tempestivo e garante".

LE PAROLE DEL MINISTRO DEL LAVORO DI MAIO. "Da ministro del Lavoro non posso che essere preoccupato per la notizia della chiusura dei punti vendita Mercatone Uno in tutta Italia a causa del fallimento della Shernon Holding Srl". Così su Facebook il vicepremier e ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, che annuncia di aver anticipato a lunedì 27 il tavolo sulla vertenza al ministero. Tavolo, si legge "che servirà prima di tutto a salvaguardare i posti di lavoro dei dipendenti di Mercatone Uno, ma anche a fare chiarezza sulla responsabilità della proprietà nella loro gestione". Matteo Salvini interviene nel dibattito: "Mi impegnerò personalmente incontrando sindacati, lavoratori, fornitori e proprietà, non si possono lasciare dipendenti a casa senza rispettare gli impegni presi".

SOTTOSEGRETARIO: 'LAVORATORI PRESI IN GIRO'. "Solidarietà ai 1.800 lavoratori della Mercatone Uno che dal giorno alla notte hanno appreso dai social del fallimento dell'azienda e hanno trovato i cancelli chiusi. La solidarietà però, a questo punto, non basta. Per questo partiremo subito con la ricerca di un imprenditore italiano serio che voglia rilanciare Mercatone Uno e salvare i dipendenti che in questi anni sono stati presi in giro da millantatori stranieri, capaci solamente di trascinare l'azienda sul baratro". Lo dichiara in una nota Claudio Durigon, sottosegretario al lavoro.