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Calcio C, Rimini offensivo per battere la Virtus Verona e conquistare la sospirata salvezza

Probabili novità in attacco: Buonaventura in rampa di lancio. Match verità anche per mister Petrone

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Sport Rimini | 14:33 - 25 Maggio 2019 l'allenatore del Rimini Mario Petrone l'allenatore del Rimini Mario Petrone.

La salvezza in 90 minuti (niente supplementari). Domenica al Romeo Neri (ore 15 diretta su SportItalia) il Rimini deve vincere per mantenere la categoria. Qualsiasi altro risultato significherà retrocessione in serie D, un evento che potrebbe aprire scenari inediti - pur essendo probabile la riammissione - anche in società dove qualcuno ha bussato alla porta. Domenica si gioca molto anche mister Petrone. La retrocessione sarebbe una sconfitta per tutti, compreso il tecnico napoletano pur capace di riacciuffare per i capelli i playout facendo risalire la squadra fino al terzultimo posto: vorrebbe dire aver mancato il terzo appuntamento decisivo al Neri con la vittoria dopo i pareggi senza gol con Fano e Renate. Insomma, la retrocessione sul campo potrebbe compromettere la permanenza sulla panchina del Rimini del mister ex San Marino, ora data per scontata visto il feeling che il tecnico ha instaurato con patron Grassi. E sarà anche per questo che in conferenza stampa il tecnico ha mostrato segnali di nervosismo.

Meglio pensare positivo e cercare di battere la Virtus Verona segnando finalmente un gol che manca da troppo tempo. Per questo motivo, probabile che Petrone rispetto alla trasferta in terra veneta schieri una squadra più offensiva e con qualche novità. Fermo restando il modulo (3-5-2) viene da pensare a due punte di ruolo (Volpe, Piccioni e Buonaventura a giocarsi le maglie con gli ultimi due favoriti) con Candido alle loro spalle, con Montanari (o Palma) e Alimi in mezzo al campo e Guiebre e Bandini (favorito su Kalombo) sulle fasce. In difesa accanto a Ferrani e Nava potrebbe ricomparire Venturini al posto di Marchetti tenuto conto dell'attacco avversario composto da attaccanti veloci.

MARIO PETRONE “Dobbiamo ripetere il secondo tempo di domenica, con l’atteggiamento giusto, di una squadra che anche a Verona voleva raggiungere subito il risultato positivo - ha detto il tecnico - . Al di là del modulo domani abbiamo un solo risultato e la squadra tutto quello che gli è rimasto dentro lo deve cacciare fuori. Ti giochi una stagione e ognuno, chi farà parte della gara e chi no, si prepara il futuro: il futuro del soggetto, della società, di tutti. E' una partita nella partita”.

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