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Serra di cannabis sopra l'asilo, patteggia 1 anno e 4 mesi. I parroci lo 'sfrattano' dall'appartamento

In una nota i parroci esprimono il loro sconcerto e assicurano sull'affidabilità della struttura

Cronaca Rimini | 17:37 - 24 Maggio 2019 Tribunale di Rimini Tribunale di Rimini.

Ha patteggiato 1 anno e 4 mesi di reclusione il 59enne di Cesenatico che aveva ricavato una piccola serra per la coltivazione della marijuana, nell'appartamento, che gli era stato concesso proprio dalla parrocchia, al secondo piano dell'asilo "San Giovanni Bosco" a Misano Monte. Nel processo per direttissima, venerdì mattina, ha confessato le proprie responsabilità, dicendo di aver coltivato la droga non a fini di spaccio, ma solo per uso personale, ricaduto nella tossicodipendenza in un momento di difficoltà della sua vita. Il 59enne, difeso dall'avvocato Annalisa Calvano, aveva precedenti per spaccio e un percorso di recupero avviato e portato a termine nei sette anni trascorsi a San Patrignano. Il giudice ha disposto l'obbligo di firma nei confronti del 59enne, libero in attesa che la sentenza diventi esecutiva.

LA PARROCCHIA: "ESTRANEI AI FATTI". In una nota, don Angelo, don Giuseppe e don Roberto, parroci in solido delle Parrocchie di Misano Monte e di Misano Mare, precisano che l'appartamento, non utilizzato dall'asilo, è dotato di ingresso esterno e separato. "Siamo allibiti, non avendo mai sospettato nulla", scrivono i parroci che affermano la propria totale estraneità ai fatti, evidenziando che la priorità assoluta "sono i bambini". Le segnalazioni ai Carabinieri dell'odore di marijuana sono partite dalle maestre, allertate dai genitori. "Dal momento che la vigilanza è sempre stata affidata alle maestre, intendiamo rassicurare le famiglie sulla assoluta affidabilità della struttura e sulla sua valenza educativa; l’asilo San Giovanni Bosco non è in alcun modo implicato in questi fatti", ribadiscono i parroci, che annunciano ovviamente l'impossibilità di poter ospitare ulteriormente il 59enne, a piede libero dopo il processo per direttissima (in attesa che la sentenza diventi esecutiva).