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Riccione Paese cambia volto, si parte dal recupero dell'antica via Flaminia

Piazza Unità sarà collegata alle zone limitrofe per estendersi a Corso F.lli Cervi zona paese

Attualità Riccione | 12:40 - 24 Maggio 2019 Segnale di lavori in corso (foto di repertorio) Segnale di lavori in corso (foto di repertorio).


Recuperare l’antica via Flaminia, oggi Corso F.lli Cervi, cuore di Riccione Paese, come asse principale di un centro abitato che si collega e si dipana al resto del territorio comunale. Con la conclusione di una serie di studi propedeutici, l’amministrazione comunale si è dotata di un quadro di riferimento preciso in cui la città si articola e sviluppa attraverso snodi diversi, di cui i principali, saranno il centro sportivo in zona stadio, le piste ciclabili, il Parco degli Olivetani, l’arboreto Cicchetti, viale Ceccarini, piazza Unità, la zona Paese e il porto. In questa cornice e da questo presupposto si inserisce la riqualificazione di Piazza Unità e del quartiere storico di Riccione Paese che saranno oggetto di un masterplan redatto dall’architetto Massimo Bottini.

Piazza Unità verrà rivista come luogo di socializzazione e collegata alle zone limitrofe per estendersi a Corso F.lli Cervi zona paese. Il modello di gestione, frutto di un programma di lavoro che ad oggi ha proceduto a step, dalla raccolta delle informazioni, alla definizione dei criteri e alla stesura di un programma, fino a giungere allo stadio attuale della elaborazione progettuale, ruota attorno al fondamentale presupposto di recupero della antica via Flaminia. La strada oggi è identificabile verso nord ovest, direzione Rimini, dall’attuale SS16 in corrispondenza del parco della Resistenza che si trova al’altezza del Rio Melo, e a proseguire, in direzione Riccione verso sud est con il Corso F.lli Cervi fino alla rotonda con la SS16: un tratto lungo 1,5 km.

Da questo punto di partenza l’Amministrazione interverrà sul tessuto urbano di Riccione Paese che nel tempo ha subito profonde alterazioni di carattere urbanistico, recuperando, dal punto di vista della vocazione storica, l’area e gli ‘isolati storici’ presenti nel quartiere.

Tra i criteri ispiratori di pianificazione e rigenerazione urbana, la valorizzazione della via Flaminia come strada per la gente, punto di accoglienza dei pellegrini che nei secoli scorsi erano diretti a Roma.
Un luogo che aggrega altri luoghi come l’ospedale Ceccarini inserito dentro la città storica, l’arboreto e la zona ex fornace, fino a siti di accoglienza quali le chiese di San Martino, Riccione Paese e il Centro di Arti Figurative. Dai vicoli alle piccole piazze, dalle scuole agli stabili storici, senza tralasciare la vocazione del quartiere incentrato sulla presenza delle botteghe storiche, sono numerosi gli elementi che verranno considerati nell’ambito di una complessiva riqualificazione dell’area.

“Riccione ha bisogno di ricostruire le tracce del suo passato e riannodare il percorso della sua memoria - afferma il sindaco Renata Tosi - .Questo territorio per secoli è stato la parte di congiungimento tra la via Flaminia e la via Emilia. E’ dunque il tracciato dell’antica Flaminia, che taglia oggi il cento storico, sul quale intendiamo ricostruire relazioni ed identità perdute mai sopite .Questo ci permetterà di riconnettere in un unico disegno tutta l’area di Riccione Paese mettendo in sinergia il centro storico, la riqualificata Piazza Unità, l’arboreto, il parco degli Olivetani, il polo scolastico e museale fino a collegarsi al centro sportivo, alla zona mare e al quadrilatero Ceccarini”.