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Niente reddito di cittadinanza ai senzatetto: 'serve la via fittizia di residenza, i comuni devono istituirla'

La richiesta di avvocato di strada Onlus Rimini, la via fittizia dà la residenza ai senza fissa dimora che risiedono stabilmente in un Comune

Attualità Rimini | 12:32 - 23 Maggio 2019 Persona senza fissa dimora (foto di repertorio) Persona senza fissa dimora (foto di repertorio).

Lo sportello di Rimini di avvocato di strada Onlus chiede ai comuni della Provincia di Rimini di istituire la via fittizia al fine di poter dare residenza a chi non ha sistemazione stabile, ma vive di fatto nel territorio di un comune o è nato in esso. Avvocato di strada cita il caso di Usha, una donna che si è rivolta all'ufficio anagrafe del comune di Cattolica, assistita da una volontaria della Caritas, per richiedere la residenza nella via fittizia, ma ottenendo come risposta di rivolgersi a un altro comune. "L'iscrizione anagrafica delle persone senza dimora non è una concessione da parte dell’amministrazione, ma un sacrosanto diritto da parte di colui che si trova sul territorio di quel Comune!", spiegano in una nota i responsabili dello sportello di Rimini di avvocato di strada. La possibilità di ottenere la residenza è condizione all'accesso a una serie di diritti fondamentali: l'accesso al Servizio Sanitario Nazionale e agli strumenti di welfare come il reddito di cittadinanza, ma anche la possibilità di esercitare il diritto di voto: "Sebbene moltissimi Comuni in Italia oppongano ancora resistenza all’istituzione della via fittizia, tale adempimento costituisce un preciso obbligo giuridico per le amministrazioni, come ha chiarito l’Istat nel lontano 1992". A parte Rimini, che aveva già istituito la via fittizia, quattro comuni hanno provveduto dopo la prima richiesta inoltrata da avvocato di strada Onlus (Bellaria, Misano, Riccione e Santarcangelo), altri quattro hanno protocollato la richiesta, nessuna risposta da 16 comuni. "Per quanto ci riguarda, porteremo avanti tutte le iniziative opportune per assicurare che i diritti di coloro che vivono in strada e privi di una residenza ricevano la massima tutela. Sui diritti degli ultimi non si gioca al risparmio", chiosa la nota.