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Calcio C, per il Rimini domenica primo round della sfida playout contro la Virtus Verona (ore 16)

Alla squadra di Petrone bastano due pareggi per la salvezza. Ritorno alla difesa a quattro?

Sport Rimini | 14:36 - 18 Maggio 2019 Il tecnico del Rimini Mario Petrone Il tecnico del Rimini Mario Petrone.

Siamo, dunque, all'atto finale della stagione. Il Rimini si gioca la salvezza in 180 minuti, ai playout contro la Virtus Verona. Domenica primo round in Veneto (ore 16). domenica prossima il secondo al Romeo Neri (ore 15, diretta su Sportitalia). La squadra di Petrone, in settimana tenuta ben al coperto da occhi indiscreti (si allenata per lo più a Spadarolo), ha il vantaggio della migliore classifica per cui basterà collezionare due pareggi.

FORMAZIONE Per quanto riguara la formazione, il tecnico come al solito, è rimasto abbottonato. Prevedibile che col recupero di infortunati e squalificati, possa tornare alla difesa a quattro con Montanari e Alimi a centrocampo più Guiebre e Bandini (o Kalombo) sulle fasce e Candido a supporto dell'unica punta (Volpe o Piccioni). Oppure solito schieramento a tre in difesa con Candido sulla linea di metà campo al fianco di Alimi e Montanari, Bandini (Kalombo) e Guiebre esterni con Piccioni e Volpe di punta.

L'AVVERSARIO La Virtus Verona nel ritorno ha fatto gli stessi punti della prima parte di stagione (19): appena 6 nelle prime sei gare, ben 10 in 3 partite di fila (pari a Pesaro e tre vittorie consecutive  su Feralpi e Rimini in casa e in mezzo a Teramo), solo 3 nelle ultime 6 partite. La squadra di Fresco ha collezionato il maggior numero di sconfitte (20, il Rimini 15), ha subito il maggior numero di gol (50 come il Giana), avendo però segnato 36 reti (28 il Rimini che ne ha subiti 44). In casa la Virtus Verona ha totalizzato 22 punti su 38 con 22 gol segnati ma anche 27 subiti (record negativo); viceversa, tutti conosciamo i problemi esterni del Rimini: appena 7 gol realizzati e ben 30 subiti (record negativo).


PETRONE Il tecnico racconta che in questi 15 giorni si è lavorato molto sull’intensità e svolto un lavoro specifico su chi doveva recuperare un po’ di condizione. Il tecnico sottolinea che si tratta di una sfida sui 180 minuti, l’importante è l’atteggiamento, soprattutto nell’impatto alla prima gara. “I ragazzi hanno la serenità giusta: hanno lavorato senza risparmiarsi, con entusiasmo. Siamo stati bravi a uscire da quel periodo negativo. La squadra ha la testa giusta per affrontare questo confronto ed è vogliosa di regalare una gioia ai propri tifosi”.

Il tecnico dei biancorossi non si sbottona sul modulo facendo la solita pretattica. “Nell’ultimo periodo siamo scesi in campo con la giusta mentalità sia con la difesa a tre che a quattro. Non è una questione di numeri. Non dobbiamo pensare al doppio risultato anche perché noi statisticamente non possiamo contare su questo. Dobbiamo entrare subito in partita, il fattore emotivo credo conterà molto, com’è stato nell’ultima partita contro il Renate”.