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Tartarughe, movimenti in mare ora controllati dal satellite

Due esemplari Caretta caretta torneranno in mare con due geolocalizzatori di ultimissima generazione

Attualità Riccione | 17:07 - 17 Maggio 2019 Un esemplare di tartaruga marina Un esemplare di tartaruga marina.

Domenica 19 maggio verso le ore 11, se le condizioni meteo lo permetteranno, verranno rilasciate le tartarughe Victoria e Nicole dalla spiaggia libera di fronte al Centro di Recupero Cura e Riabilitazione delle Tartarughe Marine di Fondazione Cetacea Onlus a Riccione, tra il bagno 42 e 44. I due esemplari appartenenti alla specie Caretta caretta e ricoverate al Centro dallo scorso dicembre sono arrivate  entrambe a seguito di una cattura accidentale in reti a strascico. Il rilascio avverrà in collaborazione con l’Università di Primorska: un gruppo di ricercatori dell’università slovena posizioneranno sul carapace delle tartarughe due geolocalizzatori di ultimissima generazione, che permetteranno di raccogliere importanti dati scientifici sui percorsi in Adriatico e in Mediterraneo delle tartarughe rilasciate. Negli scorsi anni con tecnologie più obsolete erano state monitorate dopo il rilascio già diverse tartarughe curate da Fondazione Cetacea, permettendo ai ricercatori di studiarne le abitudini (il nord Adriatico si è confermato importante sito di foraggiamento soprattutto per gli esemplari più giovani, che tendevano a restare più a lungo nell’area della foce del Po) e i percorsi ,soprattutto verso i siti di nidificazione lungo le coste di Grecia e nord Africa.  Questi nuovi trasmettitori, oltre ad essere più leggeri e meno ingombranti (e quindi meno invasivi per l’animale “ospite”) utilizzano anche una tecnologia molto meno costosa dell’utilizzo dei dati satellitari.
I rilasci avverranno all’interno delle attività del progetto Tartalife (finanziato dall'Unione Europea attraverso il fondo Life+Natura 2012 e cofinanziato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali - Direzione Generale Pesca e dalla Regione Marche): sempre il progetto Tartalife promuoverà nel corso della mattinata un Corso di Primo Soccorso Tartarughe rivolto ai volontari che desiderano collaborare con l’associazione riccionese nell’intervento su questi animali lungo tutta la costa emiliano romagnola e marchigiana.