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Nuovo contratto per i lavoratori Sgr, cresce premio produttività

Previste anche norme di tutela dei dipendenti che subiscono molestie anche fuori dai luoghi di lavoro

Attualità Rimini | 13:19 - 17 Maggio 2019 Sede Sgr Servizi di Rimini Sede Sgr Servizi di Rimini.

I lavoratori di Sgr Servizi, Gruppo Sgr e Adrigas hanno approvato all’unanimità il nuovo contratto aziendale triennale valevole per il 2019-2021. Cresce del 22% il premio di produttività, attenzione ai diritti e alla salute dei lavoratori, interventi a favore delle donne che hanno subito molestie e violenze nei luoghi di lavoro e fuori dai luoghi di lavoro.

"Con soddisfazione Filctem Cgil e Femca Cisl consolidano, in importanti imprese del nostro territorio, un modello contrattuale che lascia alle spalle una posizione difensiva, per maggior salario e diritti e un modello di relazioni industriali che pone al centro la dignità del lavoro", si legge in una nota dei due sindacati. Relativamente al premio di produzione variabile, gli obiettivi di incremento della produttività, qualità e redditività del servizio sono sempre stati raggiunti negli anni passati, talvolta superato dei lavoratori del gruppo Sgr. Il contratto firmato prevede una procedura sindacale congiunta, affinché si difenda la conservazione del posto di lavoro, anche nei casi in cui tale periodo di malattia sia stato superato secondo il contratto nazionale. Aumenta  la quota a carico azienda nel Fondo Pensione Complementare di settore, rispetto a quanto previsto dal Contratto nazionale di riferimento,  rafforzando così attraverso la contrattazione, uno strumento di governance trasparente e partecipata dei lavoratori.

TUTELA LAVORATORE VITTIMA DI VIOLENZE. La Filctem Cgil e la Femca Cisl giudicano un traguardo molto importante aver esteso, in un’altra importante azienda del territorio, dopo Aeffe, l’accordo sulle molestie e violenze, che prevede un aiuto concreto nei confronti delle vittime, con l’aspettativa retribuita da Sgr, ricollocazione ove fosse necessario e la costituzione di un fondo economico aziendale, che ci permetterà di svolgere iniziative congiunte con la rete antiviolenza e il consigliere di pari opportunità, e diffondere tra i lavoratori il riconoscimento sociale della violenza contro le donne.