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Giovani vittime di gravi disagi familiari, la casa famiglia per i minori compie 40 anni

Venerdì sera a Riccione Vescovo Lambiasi e sindaca Tosi alla tavola rotonda

Attualità Riccione | 11:49 - 16 Maggio 2019 Casa famiglia della Comunità Papa Giovanni XXIII Casa famiglia della Comunità Papa Giovanni XXIII.

Bambini ed adolescenti che provengono da situazioni di grave disagio familiare, ragazzi che vivono in situazioni di indigenza; giovani vittime delle crisi familiari, oppure figli di persone fragili, con dipendenze, prive di capacità genitoriali: sono loro i protagonisti della casa famiglia di pronto soccorso per minori della Parrocchia di San Lorenzo a Riccione, che compie 40 anni nel 2019.

Venerdì 17 maggio alle ore ore 21, all’interno della Chiesa Betania della Parrocchia di San Lorenzo, in Viale Lodi 12 a Riccione (RN), il Vescovo di Rimini Francesco Lambiasi interverrà alla tavola rotonda di celebrazione dell’anniversario. Saranno presenti il Parroco Don Agostino Giungi, don Giovanni Tonelli direttore del diocesano Il Ponte, insieme a testimoni e protagonisti dell’accoglienza di questi 40 anni. Sarà presente la sindaca di Riccione Renata Tosi; modererà la serata la giornalista Simona Mulazzani.

Fortemente sostenuta dal territorio, la pronta accoglienza è costituita come casa famiglia della Comunità Papa Giovanni XXIII: nel 1994 i coniugi Attilio Palazzini e Manuela Bosi hanno raccolto l’eredità di Cinzia Biagini ed Irene Tonti, che hanno inaugurato la casa il 23 luglio 1979 insieme a Don Oreste Benzi.

Con loro vivono i tre figli, due naturali ed un accolto, ed una famiglia straniera con due bambine, sfuggita alle stragi del Mediterraneo. Dalla prima esperienza nel 1996 la casa ha ospitato 35 richiedenti asilo; fra i minori l’88% è ritornato nell’ambito familiare dopo un’accoglienza d’emergenza durata in media un anno. Circa il 5% dei minori accolti dopo la pronta accoglienza sono stati spostati in famiglie affidatarie, per dare loro la possibilità di rifarsi una vita. Il rimanente è rimasto nella casa famiglia fino alla ricerca del lavoro e alla costruzione di una propria autonomia.

La prima casa famiglia in Italia fu fondata da don Oreste Benzi nel 1973 sulle colline riminesi. Oggi in Italia la Papa Giovanni gestisce 201 case famiglia, in cui sono accolte 1283 persone: non solo bambini, ma anche adulti, ragazzi che escono dalle dipendenze, ex prostitute, senza fissa dimora. Non sono strutture residenziali ma strutture affettive; case che non distinguono fra operatori ed utenti, ma con una vera mamma ed un vero papà che danno una famiglia a chi non ce l'ha, 24 ore su 24, 365 giorni all'anno. È previsto un buffet.