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Roberto Fiore di Forza Nuova a Rimini per un comizio elettorale, scoppia la polemica

Tredici tra associazioni e partiti chiedono la revoca della concessione della Sala del Bonarrivo

Attualità Rimini | 15:40 - 15 Maggio 2019 Roberto Fiore, Segretario Nazionale di Forza Nuova Roberto Fiore, Segretario Nazionale di Forza Nuova.

Scoppia il caso del comizio di Forza Nuova a Rimini, in vista della campagna elettorale per le elezioni europee. Tredici tra associazioni e partiti di Rimini hanno fatto appello al presidente della Provincia di Rimini Riziero Santi affinché sia revocata la concessione della Sala del Bonarrivo, destinata a ospitare, giovedì 16 maggio, il comizio di Roberto Fiore, Segretario Nazionale di Forza Nuova. "È intollerabile che delle forze dichiaratamente fasciste (e quindi fuori legge) occupino un luogo istituzionale per propagandare le proprie inaccettabili teorie. Sono stati superati tutti i limiti della legalità e della decenza", scrivono in una lettera aperta. I firmatari dell'appello chiedono alle amministrazioni comunali del territorio di impegnarsi 

"affinché l’utilizzo delle sale e degli spazi pubblici, oltre che la concessione del patrocinio, siano subordinati alla sottoscrizione di una dichiarazione di impegno da parte del richiedente al rispetto dei contenuti della Costituzione".

I FIRMATARI DELL'APPELLO. Anpi Provinciale Rimini, Arci Provinciale Rimini, Arcigay Provincia Rimini, Cgil provincia Rimini, Cordinamento Democrazia Costituzionale provincia Rimini, Federconsumatori Rimini, La Sinistra Provincia Rimini, Libertà e Giustizia Rimini, Manifesto contro l'Odio e l'Ignoranza, Pacha Mama commercio equo Solidale, PCI Rimini, Rimini Umana, Vite in Transito.


LA RISPOSTA DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA. Il Presidente della Provincia Riziero Santi, in relazione all'autorizzazione concessa all'uso della sala provinciale di corso d'Augusto per l'iniziativa prevista per domani e organizzata da Forza Nuova, precisa e sottolinea che si tratta di un atto dovuto, espletato dagli uffici nel pieno rispetto  delle leggi e regolamenti vigenti, trattandosi di una formazione politica peraltro regolarmente ammessa alle prossime elezioni e di una manifestazione autorizzata dalle autorità competenti.

"Capisco chi si indigna - afferma Santi - io stesso lo sono, e faccio i conti con la difficoltà di spiegare la differenza fra un obbligo istituzionale e una opinione personale. Personalmente mi riconosco nei valori dell'antifascismo e sono contro la violenza in ogni sua manifestazione. Nel mio agire di uomo e di amministratore mi rifaccio al dettato delle leggi dello Stato e della Costituzione Italiana nata dalla lotta di Resistenza. Rimini è la città dei Tre Martiri e Medaglia d'oro al valore civile ed ha  strumenti e capacità per arginare ogni fenomeno antidemocratico. Detto questo mi impegno anche a rivedere, per quanto possibile e di mia competenza, le regole di concessione delle sedi di proprietà dell'ente che presiedo".