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La cucina romagnola grande assente dalle categorie di Tripadvisor

Ma l'ufficio stampa italiano fa sapere che presto sarà aggiunta. Il ristoratore Crociati: «Non può mancare»

Attualità Rimini | 07:43 - 19 Maggio 2019 La piadina è uno dei tratti distintivi della Romagna La piadina è uno dei tratti distintivi della Romagna.

di Francesca Valente
Su Tripadvisor la sua cucina è classificata come “italiana”, “pizza” e “per vegetariani”, ma la pizzeria Jolly-ristorante La Matta di Novafeltria in provincia di Rimini offre ben altro, se non altro perché il menù raccoglie tanti piatti della tradizione enogastronomica romagnola. Peccato che l’azienda statunitense, che offre una mappa globale di recensioni e segnalazioni di alberghi, ristoranti, b&b e molto altro, non abbia ancora inserito la categoria “romagnola” tra i tipi di cucina che si possono spuntare nella ricerca di un posto dove pranzare, o cenare. Eppure la categoria “emiliana” c’è, assieme a quella “cinese”, “greca” o “sudamericana”, tanto per citarne alcune. Si può provare a fare la ricerca per piatti cercando “tagliatelle”, o “cozze”. Ma poco altro permette di orientarsi nella miriade di tipicità della variegatissima cucina italiana. E la possibilità di selezionare la cucina “italiana (centro)” o “italiana (nord)” certo non aiuta.

LA RISPOSTA DI TRIPADVISOR
Raggiunto da una nostra sollecitazione via mail, l’ufficio stampa di Tripadvisor Italia ci ha risposto testualmente: «Di recente abbiamo introdotto 15 nuove tipologie di cucine locali per il mercato italiano con l’obbiettivo di aiutare le persone del luogo e i viaggiatori a trovare piatti della tradizione autentici e locali nelle varie regioni italiane. Siamo in procinto di aggiungere molte altre tipologie, inclusa la cucina romagnola. Negli ultimi mesi ci siamo volutamente concentrati sul mercato italiano, perché siamo consapevoli che possiamo fare di più per rendere onore alla ricca cultura gastronomica dell’Italia».

L'OPINIONE DI UN RISTORATORE
Presto quindi Giancarlo Crociati del Jolly-La Matta, come molti altri sui colleghi e colleghe, potrà chiedere l’adeguamento del loro profilo Tripadvisor. «Siamo segnalati da 4, forse 5 anni», racconta il titolare, che è anche cuoco, sommelier e fornitore in base all’occorrenza, «è uno strumento molto utile, anche io lo utilizzo quando sono in giro e devo cercare un posto dove mangiare, di solito non si sbaglia a seguire i giudizi dei clienti». Stando alle 238 recensioni ricevute (l’ultima datata 3 maggio 2019), La Matta è il secondo ristorante più buono della città (il primo è l’osteria Madama Dorè, ndr): «Anche noi abbiamo ricevuto alcune recensioni negative, qualcuna perfino faziosa, ma per scelta non abbiamo mai voluto rispondere. Quando le critiche sono fondate le accogliamo sempre come pretesti per fare sempre meglio».
Tra i piatti unici offerti dalla cucina del ristorante novafeltrese ci sono i passatelli asciutti in crema di zucca e tartufo nero e il coniglio alle erbe aromatiche, una rivisitazione del coniglio in porchetta. Immancabile anche la pizza a base di tartufo, porcino o prugnolo, fungo tipico della zona. «La cucina emiliana e quella romagnola hanno qualche elemento di contatto», precisa Crociati, «ma ci sono tanti piatti tipici che non possono essere confusi».

EMILIA NON FA ROMAGNA
L’Emilia si riconosce dalle tigelle, lo gnocco fritto, il tortellino, i salumi e gli insaccati tipici (come il ben noto Prosciutto di Parma). Le carni vengono prevalentemente bollite o fatte arrosto.
La Romagna predilige le carni alla griglia o alla brace (non mancano gli allevamenti bovini di razza bianca), in tavola al posto del pane si porta la piadina, diventata anche un famosissimo cibo di strada assieme al crescione (detto anche cascione, o cassone), spesso farcito con lo squacquerone. Non possono mancare i cappelletti (in versione riminese o valmarecchiese ripieni di carne, oppure cesenate ripieni di formaggi), in brodo o asciutti al sugo, le tagliatelle, tra i contorni gli stridoli. Il formaggio di Fossa è uno dei pezzi forti assieme al tartufo. E poi ci sono i pesci dell’Adriatico che per quanto semplici, vengono valorizzati a seconda dell'occasione, come i sardoncini, le sogliole, le canocchie, le cozze e le vongole, le seppie e le triglie. Insomma, chi più ne ha. A proposito di pesce: tra i piatti tipici della tradizione rivierasca il brodetto alla riminese, i quadrucci in brodo di seppie e i passatelli in brodo di paganello.

L'ARDUA SENTENZA
«La cucina romagnola dev’esserci per forza su Tripadvisor, non può mancare», esclama il ristoratore che si occupa di vino e cucina romagnole da 32 anni e da 16 è a capo del Jolly-La Matta. «Noi romagnoli siamo molto bravi a parlare ma meno ad agire», afferma il gestore, ricordando a sua insaputa le parole di Daniele Maggioli e Antonio Ramberti del Duo Bucolico, con cui due settimane fa abbiamo parlato di musica e scena emergente romagnola più o meno negli stessi termini, «il nostro territorio è cresciuto molto nell’ultimo periodo ma in modo selvaggio e caotico, grazie all’intraprendenza e all’iniziativa di pochi. Ora il sistema sta provando a muoversi, ma ci vuole molto coordinamento. Il mondo è così globalizzato che non possiamo restare fermi nel nostro contesto locale. Dobbiamo farci riconoscere: “Rimini” è già un brand, ma la “Romagna” è confondibile. Dovremmo trovare qualcos’altro, la “Coca-Cola” della Riviera». Potrebbe essere la piadina, ma chissà se saprà mettere tutti d’accordo. Nel frattempo il riconoscimento delle tipicità culinarie dovrebbe passare anche per i colossi dell'informazione online. Come Tripadvisor.