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Santarcangelo, quattro dipinti del Cagnacci acquistati dall'editore Manlio Maggioli: si alzano i veli

Mercoledì saranno presentati al Castello da Vittorio Sgarbi con intervento dello studioso Massimo Pulini

Attualità Santarcangelo di Romagna | 18:16 - 14 Maggio 2019 Nel riquadro il critico d'arte Vittorio Sgarbi Nel riquadro il critico d'arte Vittorio Sgarbi.

Una raccolta di importanti opere di Guido Cagnacci, uno dei pittori più affascinanti del Seicento italiano, sarà in mostra a Santarcangelo di Romagna, sua città natale. Le opere saranno presentate mercoledì 15 maggio alle ore 17.30 alla Rocca Malatestiana, con una Lectio Magistralis di Vittorio Sgarbi, introdotta dagli interventi di Massimo Pulini, docente dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, e Manlio Maggioli, patron della Sangiovesa. L'ingresso è libero fino a esaurimento posti.

Il progetto, patrocinato dal Comune di Santarcangelo e coordinato da Sauro Moretti, è curato da Vittorio Sgarbi. Promotore e finanziatore dell’iniziativa è appunto il patron della Sangiovesa, l'editore Manlio Maggioli, mecenate dell’arte, che ha acquistato quattro dipinti di Cagnacci (valore di circa un milione di euro) per esporli permanentemente nella sala già intitolata al pittore santarcangiolese nell’Osteria La Sangiovesa, luogo di cultura e tradizione culinaria, situata all’interno dell’antico Palazzo Nadiani.
Il Cagnacci è un artista di origine locali il cui linguaggio pittorico è di livello internazionale: tra i suoi dipinti più famosi i ritratti di donne celebri della storia come la Maddalena e Cleopatra. 

Un'altra opera di Cagnacci, la pala d'altare che raffigura Gesù bambino nella bottega del padre Giuseppe con gli strumenti da falegname, si trova all'interno della Collegiata, praticamente di fronte all'Osteria La Sangiovesa, uno spazio espositivo certamene originale.