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Crociata di Salvini contro la canapa legale, titolari dello shop riccionese: 'pensi al narcotraffico'

Lettera aperta della famiglia Ciotti, titolare di Canapa House: 'le regole ci sono e noi le rispettiamo'

Attualità Riccione | 13:00 - 14 Maggio 2019 La famiglia Ciotti La famiglia Ciotti.

Il Ministro Salvini ha dichiarato la stretta sui negozi di cannabis legale, sollecitando le Questure con una direttiva, affinché siano monitorati i requisiti degli shop, in particolare verificando che non siano messe in vendita le "infiorescenze" in qunatità significative da un punto di vista psicotropo e stupefacente. La famiglia Ciotti, titolare del Canapa House di Riccione, scrive una lettera aperta a Matteo Salvini, evidenziando "l'atteggiamento anti-impresa che si palesa dietro una battaglia personale", in particolare "le imprese che le Istituzioni dovrebbero tutelare, promuovere e sostenere" e che per l'apertura hanno rispettato le leggi in vigore. A Salvini si chiede sì di "combattere chi agisce al di fuori delle regole", ma i rappresentanti dello stato non devono mettersi al di sopra delle stesse. La famiglia Ciotti sottolinea che quello di Salvini è stato un attacco sconsiderato che "confonde i nostri concittadini portando discredito a delle attività economiche sane e spesso molto innovative". Infine una "punzecchiatura" finale al Ministro: "Siamo certi che questo suo impeto nel contrastare l’illegalità nel settore della cannabis light, che comunque è un settore regolamentato e la produzione della stessa è legale come la produzione di carciofi o meloni, sia almeno uguale all’impegno che Lei mette nel contrastare il narcotraffico, quello vero e illegale. Quello che perde terreno ogni giorno, ad ogni Paese civile che legalizza produzioni e vendite. Quello stesso narcotraffico che si sfrega le mani ogni volta che legge notizie e annunci come il Suo di questi giorni".