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Settore finanziario a Rimini, calano gli sportelli bancari e i prestiti

Positiva la dinamica del credito al consumo pari a +10,5%, con un incremento maggiore rispetto all'Emilia-Romagna

Attualità Rimini | 12:20 - 14 Maggio 2019 Settore finanziario a Rimini, calano gli sportelli bancari e i prestiti

Prosegue l’attività di osservatorio economico territoriale della Camera di commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini dopo le presentazioni del “Rapporto sull’Economia 2018 e scenari” dello scorso marzo. Il settimo e ultimo approfondimento analizza le dimensioni strutturali e le dinamiche tendenziali del settore finanziario dell’aggregato Romagna – Forlì- Cesena e Rimini, con focus dedicati alle singole realtà provinciali.

Il settore Finanziario nel territorio Romagna (Forlì-Cesena e Rimini)

Nel territorio Romagna (Forlì-Cesena e Rimini), al 31/12/2018, si contano 1.412 imprese attive dei servizi finanziari (incluso i servizi assicurativi), pari al 2,0% del totale (2,2% in Emilia-Romagna e 2,3% in Italia), in aumento dell’1,7% rispetto al 31/12/2017 (+1,1% a livello regionale e +0,9% a livello nazionale); in calo però gli sportelli bancari dell’8,3% annuo (507 unità al 31/12/17). Gli addetti ai servizi finanziari rappresentano l’1,2% del totale degli addetti; in Romagna, inoltre, si concentra il 9,8% degli addetti regionali del relativo settore.

Continua, purtroppo, la contrazione del credito: rispetto al 2017, -5,8% i prestiti totali (20.692 milioni di euro al 31/12/18), variazione negativa superiore a quella regionale 

(-5,0%) e nazionale (-2,5%), e -9,2% i prestiti alle imprese. In aumento invece i depositi bancari dell’1,3% (19.636 milioni di euro al 31/12/18). Buone notizie sul fronte delle sofferenze: -38,8% annuo (1.968 milioni di euro al 30/09/18), anche se rimane ancora alto il tasso di rischio del credito (9,2%, 7,8% in Emilia-Romagna e 6,0% in Italia).

In provincia di Rimini, al 31/12/2018, si contano 665 imprese attive dei servizi finanziari (incluso i servizi assicurativi), pari all’1,9% del totale (2,2% in Emilia-Romagna e 2,3% in Italia), in aumento dello 0,9% rispetto al 31/12/2017 (+1,1% a livello regionale e +0,9% a livello nazionale); in deciso calo, però, gli sportelli bancari dell’11,2% annuo (231 unità al 31/12/17). Gli addetti ai servizi finanziari rappresentano l’1,3% del totale degli addetti; in provincia, inoltre, si concentra il 5,2% degli addetti regionali del relativo settore.

Continua, purtroppo, la contrazione del credito: rispetto al 2017, -5,0% i prestiti totali (8.848 milioni di euro al 31/12/18), variazione negativa uguale a quella regionale ma superiore alla diminuzione nazionale (-2,5%), e -6,5% i prestiti alle imprese; in calo anche i prestiti alle famiglie (-2,3%). Sul fronte depositi bancari (9.328 milioni di euro a fine 2018), invece, si riscontra una crescita annua (+2,9%), maggiore dell'incremento sia regionale (+1,7%) che nazionale (+2,7%); depositi che per la prima volta hanno superato il livello dei prestiti. Letto nel medio periodo, il dato sul credito appare ancora più “impietoso”: -22,6%, infatti, i prestiti totali concessi alla clientela tra il 2013 e il 2018. Buono, al contrario, l’andamento dei depositi bancari nello stesso periodo: +25,2%.

Positiva, poi, risulta essere la dinamica del credito al consumo (527 milioni di euro al 30/09/18); in provincia di Rimini, infatti, la variazione annua di tale forma di finanziamento (concessa da banche e società finanziarie alle famiglie per l’acquisto di beni di consumo) è risultata pari a +10,5%, con un incremento maggiore rispetto all'Emilia-Romagna (+9,8%) e all'Italia (+7,8%).

Buone notizie, infine, sul fronte delle sofferenze bancarie: -41,3% annuo (875 milioni di euro al 30/09/18), anche se rimane ancora alto il tasso di rischio del credito (rapporto sofferenze/prestiti, 9,6%), superiore al dato regionale (7,8%) e nazionale (6,0%); in calo anche il numero degli affidati (4.577 unità, -24,4%).