Martedý 23 Luglio13:03:06
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Al Centro Commerciale "Le Befane" per rubare un condizionatore

Arrestato un quarantaquattrenne di origine milanese e residente a Rimini

Cronaca Rimini | 12:27 - 13 Maggio 2019 Un condizionatore, immagine di repertorio Un condizionatore, immagine di repertorio.

Alle ore 18:25 circa di sabato 11 maggio una volante della Polizia è stata inviata al Centro commerciale "Le Befane" per una segnalazione di furto. Il personale addetto alla vigilanza ha riferito agli operatori giunti sul posto di aver fermato T.L., 44enne di origine milanese e residente a Rimini, che aveva tentato di rubare uno split per condizionatore del valore commerciale di 200 euro.

I poliziotti, stante l’anomalia ravvisata nel tentare di rubare uno split per condizionatore - data la difficile occultabilità della merce - e al fine di evitare ogni malinteso, hanno preso contatti con l’addetto alla sorveglianza che aveva provveduto a fermare il T.L., il quale ha riferito che alle ore 18, mentre svolgeva il servizio di imbustatore, si rendeva conto che l’uomo in questione si stava allontanando con un carrello contenente uno split per condizionatore senza essere preventivamente passato dalle casse.
Il dipendente del centro commerciale lo ha così fermato domandogli lo scontrino, dal momento che per alcuni articoli è previsto anche il pagamento all’interno del punto vendita in casse ulteriori e diverse rispetto a quelle poste all’esterno dell’area del supermercato.
T.L., avendo ormai oltrepassato la linea delle casse, adduceva quale scusa di aver acquistato il prodotto qualche giorno prima con la suocera ma una volta accortosi che ne aveva già un altro di split per condizionatore, circostanza improbabile date le dimensioni dello strumento, intendeva renderlo per il rimborso. L’addetto alla vigilanza in quel momento gli faceva notare che se una persona deve cambiare un prodotto arriva da fuori il punto vendita e non dall’interno, come aveva fatto l’uomo fermato, il quale tergiversava tentando di allontanarsi, riferendo dapprima che sarebbe andato a prendere lo scontrino in macchina e poi, vedendo che la sua versione non convinceva asseriva che stava andando a prendere lo scontrino in macchina riferendo in un secondo momento di averlo perso.
Il dipendente ha quindi chiesto aiuto a un collega, ma a quel punto l’uomo ha ammesso di aver rubato lo split in quanto tossicodipendente, per procurarsi una dose con il ricavato della vendita del dispositivo. Essendo la circostanza ormai chiarita e avendo appurato che il condizionatore non era mai stato acquisito in precedenza e che anzi era fin poco prima riposto in esposizione nel reparto multimedia, si è reso edotto T.L. del suo stato di persona indagata, in stato di arresto per il reato di tentato furto aggravato.

Da ulteriori accertamenti gli operatori della volante hanno appurato che l’arrestato annoverava precedenti per furto, sostituzione di persona e truffa, reati per cui nel 2014 è stato condannato. L’uomo è stato sottoposto questa mattina a rito direttissimo.