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A Rimini nel 2019 compravendite immobiliari in crescita del 9%, prezzi in rialzo

Presentato il Rapporto 2019 sul mercato immobiliare dell’Emila Romagna di Scenari Immobiliari e Casa.it

Attualità Rimini | 12:18 - 13 Maggio 2019 Il centro storico di Rimini Il centro storico di Rimini.

A Rimini nel 2018 sono sati compravenduti 1.560 unità residenziali, il sedici per cento in più rispetto al 2017, a cui è corrisposto un aumento dell’undici per cento del fatturato in un anno, per un valore di oltre 348 milioni di euro. L’offerta si attesta a 2.080 unità facendo salire l’assorbimento al 75 per cento. Nel 2019 l’offerta di immobili supererà le duemila abitazioni in vendita, mentre le compravendite saliranno del nove per cento, con ripercussioni favorevoli per fatturato e assorbimento, che cresceranno del sei e tre per cento rispettivamente. Questi sono alcuni dei dati del Rapporto 2019 sul mercato immobiliare dell’Emilia Romagna, presentato oggi a Bologna da Scenari Immobiliari in collaborazione con Casa.it.
 
In rialzo i prezzi medi nominali al metro quadro nelle zone di pregio per il 2018 a Rimini, che riportano una variazione positiva di circa il due per cento in più sul 2017. In semicentro i prezzi sono cresciuti del quattro per cento nel 2018, mentre la periferia è ancora in ribasso del 4,3 per cento e continuerà a scendere del 2,3 nel 2019. In dieci anni a partire dal 2009, il centro è quasi tornato ai valori del 2009, così come il semicentro, che riporta circa l’undici per cento di calo rispetto ai valori precedenti. L’andamento della periferia, invece, si discosta dal reso del capoluogo con circa trenta punti percentuali in meno. Negli ultimi dodici mesi la media della città si è dimostrata in crescita dell’1,5 per cento, con risultati positivi in quasi tutte le zone, ad esclusione delle zone periferiche che perdono rispettivamente oltre il quattro e il cinque per cento rispetto ad aprile 2018.
 
Le compravendite immobiliari in Emilia Romagna rappresentano il 9,7 per cento delle transazioni residenziali italiane e posizionano la regione al terzo posto nazionale. Il mercato della casa prosegue la dinamica positiva avviata nel 2016, con un aumento delle compravendite del 13,7 per cento nel 2018, arrivando a 58mila transazioni nell’intera regione. Si prevede un incremento delle compravendite pari al 6,9 per cento nel 2019, corrispondente a circa 62mila unità, confermando la crescita positiva registrata in questi anni.
 
Il trend positivo ha toccato anche i prezzi medi nominali, che dal 2016, in particolare nei capoluoghi, hanno iniziato a crescere in modo costante e in prospettiva dovrebbero aumentare di 6,2 punti percentuali fino al 2020. Se nel 2017 si sono stabilizzati a livello regionale, riportando lo 0,1 per cento in più sul 2016, la performance del 2018 ha confermato questo trend con una crescita rispetto all’anno precedente dello 0,3 per cento. I prezzi nella regione torneranno vicino ai livelli del 2007 e, in particolare, gli aumenti più consistenti nel 2019 si realizzeranno nei capoluoghi di provincia, con il semicentro di Ferrara al più 3,6 per cento sul 2018. A Bologna le quotazioni sono tornate in crescita nel 2018 (+1,4 per cento) con una previsione di un ulteriore rialzo del 2,8 per cento nel 2019. Ancora risultati positivi per Ravenna, in rialzo del 2,9 per cento nel 2018 in vista di un trend ancor più positivo per l’anno in corso. Anche i semicentri degli altri capoluoghi registrano andamenti positivi, dopo aver subìto variazioni di oltre il venti per cento rispetto ai valori del 2008.
 
Sul fronte delle transazioni il mercato immobiliare bolognese ha registrato nel corso del 2018 una decisa ripresa. Dopo la performance negativa del 2017, l’anno successivo l’indicatore è tornato in positivo: otto per cento in più di abitazioni transate. Un dato che riguarda principalmente il capoluogo, mentre l’area metropolitana rimane sostanzialmente stabile. Per il 2019 sono attese 6.200 case vendute in città, in aumento del sette per cento rispetto al 2018, a fronte di un’offerta di 8.000 abitazioni. Anche il fatturato nel capoluogo ha registrato un aumento del sei per cento, rispetto al calo registrato nel 2017, superando i due miliardi di euro. Una nuova spinta positiva, anche se moderata, è attesa per l’anno in corso.
 
A Ferrara sono state acquistate 1.600 case nel 2018, ovvero il 6,7 per cento per cento in più rispetto al 2017. Il fatturato ha registrato un altro anno di crescita (+3,9 per cento sul 2017), per un valore di 342 milioni di euro. È aumentata anche l’offerta (+9,8 per cento nel 2018), con una previsione di crescita anche per quest’anno. Stesso trend positivo registrato per compravendite e fatturato, in rialzo rispettivamente del 6,7 e del 4,9 per cento nel 2018.
 
A Forlì è proseguito il buon andamento iniziato tre anni fa: le unità residenziali compravendute nel 2018 sono aumentate del venti per centro rispetto all’anno precedente, per un totale di 1.260 abitazioni scambiate. Si stima che quest’anno le case compravendute arriveranno a 1.450 unità, pari il quindici per cento in più rispetto al 2018. Il fatturato ha fatto registrare un aumento del diciassette per cento circa nello stesso periodo, arrivando a 253 milioni di euro, e per il 2019 le previsioni sono altrettanto positive, con 281 milioni di euro.
 
L’andamento delle compravendite evidenzia come Modena abbia risentito della crisi economica, con gli scambi di case che hanno subito un crollo a partire dal 2008 e fino al 2015, quando sono iniziati i primi segnali di ripresa. Nel 2018 le transazioni sono salite del sedici per cento, con 2.320 scambi. Anche il fatturato, dopo il calo registrato nel 2017, è aumentato del quattordici per cento, attestandosi a 435 milioni di euro e superando i 404 milioni di euro del 2016.
 
Una delle poche città della regione a proseguire sul sentiero della crescita continua è Parma. Nel 2018 sono state censite 2.700 unità oggetto di compravendita, con un incremento del quattro per cento rispetto al 2017. Il fatturato ha fatto registrare un aumento di oltre il 5 per cento nello stesso periodo, per un valore di 518 milioni di euro. Per il 2019 si attendono quasi tremila compravendite e 539 milioni di euro di fatturato, con variazioni percentuali di quasi il quattro per cento ciascuno.
 
Anche a Piacenza continua il trend di crescita del mercato della casa. La città ha registrato un incremento delle compravendite nel 2018 (1.380 unità scambiate, pari al due per cento in più sul 2017), accompagnato da un aumento dell’offerta del dodici per cento. Il fatturato ha riportato un calo del 3 per cento in un anno, attestandosi a 246 milioni di euro. Nel 2019 continuerà la crescita di entrambi gli indicatori, anche se contenuta, con una previsione del 3,6 per cento per le unità transate e dell’uno per cento per il fatturato.
 
A Ravenna l’incremento delle compravendite è stato del tre per cento nel 2018 (2.310 unità oggetto di scambio), mentre l’offerta è aumentata del quindici per cento nello stesso periodo. Il fatturato è risultato in calo dell’un per cento circa, con 337 milioni di euro nel 2018. Per il 2019 sono previsti aumenti del tre per cento per le compravendite, che arriveranno a quota 2.500, e del sei per cento per il fatturato, a 358 milioni di euro.
 
Sono state 2.060 le compravendite immobiliari a Reggio Emilia nel 2018, pari al sei per cento in più rispetto all’anno precedente, anno già particolarmente positivo. Le ripercussioni sono positive anche sul fatturato, che è arrivato a 454 milioni di euro, con una crescita del nove per cento in dodici mesi. Incrementi più consistenti sono attesi per il 2019, che vedrà una crescita del quattro per cento delle transazioni e del sei per cento del fatturato.
 
Negli ultimi dieci anni - dichiara Mario Breglia, Presidente di Scenari Immobiliaril’andamento del mercato immobiliare dell’Emilia Romagna ha seguito la scia nazionale, facendo registrare un aumento delle compravendite più accentuato nel 2017, di circa il 23 per cento, superiore alla media italiana. Siamo di fronte a una crescita che, seppur moderata, manterrà valori stabili nei prossimi due anni. Solo nel 2020 prevediamo un ritorno dei volumi ai livelli pre-crisi, con un picco di 68mila compravendite immobiliari. Se osserviamo la domanda di abitazioni, rimarchiamo un aumento del numero di famiglie che si orientano verso l’acquisto, privilegiando le zone provinciali dove i prezzi restano ancora vantaggiosi rispetto ai capoluoghi. Questo aspetto testimonia concretamente una ritrovata fiducia verso il mercato residenziale, che unito alla crescita dell’erogazione di mutui e ai sempre più numerosi progetti residenziali o di riqualificazione di strutture già esistenti, siamo certi miglioreranno l’offerta nel prossimo biennio”.
 
“Le richieste degli utenti generate dal nostro portale Casa.it verso gli agenti immobiliari -commenta Luca Rossetto, Amministratore Delegato del Gruppo Casa.it - sono un indicatore affidabile dei trend futuri delle compravendite e confermano la fase positiva che sta attraversando il mercato residenziale dell’Emilia Romagna, come indicato da Scenari Immobiliari. Infatti, i dati misurati dal nostro portale mostrano un aumento a livello regionale di +22% di richieste generate dagli utenti nel mese di aprile 2019, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tra i capoluoghi di provincia, registrano un segno positivo Ferrara e Reggio-Emilia che crescono rispettivamente del +58% e del +49% rispetto all’anno scorso. A Parma le richieste generate crescono di +39%, seguono: Piacenza (+31%), Rimini (+25%), Modena (+25 %), Ravenna (+19%) e Forlì-Cesena (+12%). A Bologna la crescita è positiva ma meno vivace rispetto agli altri capoluoghi, infatti si rileva un aumento di +2% di richieste generate nel periodo esaminato rispetto ad Aprile 2018. Questa crescita è frutto di una sempre maggiore propensione all’uso del portale e della app mobile da parte del pubblico, del maggiore interesse verso l’acquisto della casa e delle migliorate capacità tecnologiche di Casa.it nel catturare utenti interessati”.