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San Marino centro mondiale per la verifica della qualità e della veridicità dell'informazione

L'idea durante la conferenza sui pericoli della disinformazione "Il contrasto alle fake news" del 10 maggio al teatro Titano

Attualità Repubblica San Marino | 08:26 - 12 Maggio 2019 La tavola rotonda del pomeriggio dedicata al "Check up all'informazione" nel teatro Titano di San Marino La tavola rotonda del pomeriggio dedicata al "Check up all'informazione" nel teatro Titano di San Marino.

San Marino centro europeo, o meglio ancora mondiale, di debunking per lo svelamento delle bufale e delle notizie false, la verifica delle fonti, la divulgazione della verità. L’importante proposta è arrivata a margine della conferenza di alto livello sui pericoli della disinformazione dal titolo “Il contrasto alle fake news e la salvaguardia della salute nell’era della post-verità”, svoltosi nella giornata di venerdì 10 maggio al teatro Titano di San Marino Città, in collaborazione con la Segreteria di Stato per gli affari esteri e giustizia e quella per l’istruzione, la cultura e l’informazione, con il sostegno della fondazione Ordine giornalisti Emilia-Romagna e dell’Ordine regionale.

A farla è stato Luciano Ghelfi, giornalista Rai e scrittore ospite della tavola rotonda pomeridiana “Check up all’informazione” assieme a Luca Busani (primo ricercatore dell’Istituto superiore di Sanità), Gabriele Rinaldi (dirigente dell'Authority per l'autorizzazione, l’accreditamento e la qualità di servizi sanitaria, socio-sanitari e socio-educativi), Dario Braga (presidente dell’Istituto di studi superiori Unibo e promotore di “ParliamoneOra”).
«San Marino è una realtà piccola, potrebbe pensare di istituire una sorta di centro di verifica e svelamento delle bufale e delle fake news, che si occupi di verificare le grosse notizie false a livello nazionale e a verificarle, sottoponendole di giorno in giorno all’attenzione di esperti del tema». La prospettiva però si allarga quasi subito: «Potrebbe diventare anche un riferimento a livello mondiale, visto che non esiste un istituto di questo tipo in nessun altro luogo del mondo. Basterebbe creare un sito in italiano e in inglese. San Marino è centrale rispetto al resto d’Europa e la sua posizione potrebbe facilitare l’organizzazione di altri incontri come questo. Essendo piccola poi l'organizzazione di una cosa così sarebbe forse più semplice e rapida che altrove».

La proposta suscita subito l’entusiasmo del consesso, ormai dimezzato nei lavori del pomeriggio. «Serve un’alleanza tra il mondo della comunicazione e quello scientifico, per essere chiari e univoci. Sul tema dei vaccini ad esempio, in Italia sta prevalendo nettamente una lettura obbligatoria che difficilmente si sposterà, seppur con qualche attimo di sbandamento».

Anche il moderatore Luca Salvatori, giornalista di San Marino RTV, si accoda: «Sarebbe un ottimo strumento anche per sbugiardare alcune false credere su San Marino stessa, come il fatto che sia ancora oggi un paradiso fiscale, definizione che ancora oggi compare talvolta sulla stampa italiana, o che sia una terra di riciclaggio, dove invece in proporzione alla popolazione ha il più alto numero di processi (e di condanne) sul tema». Non più tardi di due settimane fa è uscita su La Verità di Maurizio Belpietro è uscita la notizia: “La clinica dello scandalo, per avere un utero in affitto basta andare a San Marino”. Una notizia che è stata verificata dall’Authority, la quale ha potuto accertare che presso le cliniche accreditate e operanti nella Repubblica non vengono svolte attività di questo genere. Qualche giorno dopo, un’altra notizia data dal programma d’inchiesta tv Report ha riportato la Repubblica all’onore delle cronache italiane, quella che l’ex sottosegretario alle Infrastrutture Armando Siri (rimosso dal premier Giuseppe Conte l’8 maggio, ndr), avrebbe contratto un mutuo da circa 600 mila euro nella banca Agricola Commerciale in zona Dogana senza chiedere garanzie. «Non si è trattato di una notizia falsa, ma il modo in cui è stata data e ricamata ha orientato il pensiero e l’interpretazione in una certa direzione», sottolinea il Segretario di Stato per l’istruzione, la cultura, l’università e l’informazione Marco Podeschi che proprio per questo rilancia la proposta di Ghelfi, abbracciata anche dall’Autorità garante per l’informazione e dalla Consulta dei giornalisti di San Marino: «Questo non sarà l’ultimo, ma il primo di una serie di appuntamenti per approfondire questi argomenti. Presto modificheremo la legge 211 del 2014 sull’editoria e la professione degli operatori dell’informazione, nata un po’ in fretta e che ha bisogno di modifiche per riprendere il passo con l’attualità».

Francesca Valente