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Calcio Eccellenza, il Cattolica è al bivio: deve vincere o sarà retrocessione

Domenica spareggio playout sul campo del Corticella: ha un solo risultato a disposizione

Sport Cattolica | 17:27 - 11 Maggio 2019 Il tecnico del Cattolica Alberto Angelini Il tecnico del Cattolica Alberto Angelini.



Vittoria o retrocessione. Non ci sono alternative per il Cattolica, che avrà un solo risultato a disposizione nella partita che decide la stagione, domani sul campo del Corticella. Sono infatti i padroni di casa, che hanno chiuso al sest'ultimo posto con 42 punti, ad avere il vantaggio del doppio risultato nel play out con i giallorossi, terzultimi al termine della stagione con 37 punti. Il regolamento prevede, in caso di parità al 90°, la disputa di due tempi supplementari e se al 120' la parità dovesse perdurare a retrocedere sarebbe la squadra della Regina. Lo sa bene il condottiero del Cattolica, Alberto Angelini.
“Nei 120 minuti siamo obbligati a vincere. Arriviamo carichi all'appuntamento, coscienti e consapevoli dell'importanza della partita: nei 90 o 120 minuti di domani ci giochiamo nove mesi di lavoro e la fiducia dei nostri tifosi e della società – attacca Angelini -. È una gara molto delicata perché se dovesse subetrare una tensione emotiva le cose si complicherebbero parecchio: dobbiamo essere consapevoli di questo, ma avere anche la convinzione che è una partita che possiamo vincere”.
Come stanno i giallorossi?
“La squadra sta bene fisicamente. Il nostro rendimento recente è solo dovuto a una questione di testa, questo vale anche per la partita di domenica scorsa (1-1 interno con il Granamica, ndr). È una squadra che ha nelle gambe 120 minuti. Non dimentichiamo poi che con cinque sostituzioni a partita in corso puoi anche ribaltare la squadra”.
Tutti a disposizione i ragazzi di Angelini, evento praticamente mai accaduto in questa stagione.
“Sono tutti disponibili: non abbiamo nessuno squalificato e nessun infortunato. Ci presentiamo all'appuntamento dell'anno al completo”.
Il precedente stagionale è ben augurante: il 2 dicembre scorso Corticella 1-Cattolica 2 con Protino e Boschetti a rimediare nella ripresa al gol su rigore di Tedeschi al 12'.
“Tre settimane fa però con il Corticella abbiamo perso in casa (0-1 con ancora gol di Tedeschi su rigore, questa volta al 44', ndr) – ribatte Angelini -. Il tutto va sempre visto con le due facce della medaglia. Il Corticella è una squadra forte che, come noi, non vorrà retrocedere. Quando si arriva a queste partite le differenze tecniche si azzerano, la differenza la fanno la componente mentale, il temperamento, il carattere e la personalità dei giocatori. La differenza è che loro possono fare calcoli, noi no: per salvarci dobbiamo fare gol e non prenderlo o comunque segnarne uno più di loro. A fine partita ci sarà una squadra che piangerà e una che riderà. Speriamo sia la nostra quella che ride visto che quest'anno per tutto quello che è successo abbiamo pianto tanto spesso da finire le lacrime”.