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Elezioni, il Pd: 'centro sinistra unito nei quattro comuni maggiori al voto'

Lanciata la sfida alla Lega: parlano già di Romagna 'verde' dopo il 26 maggio

Attualità Santarcangelo di Romagna | 14:35 - 11 Maggio 2019 Filippo Sacchetti, segretario provinciale del Pd Filippo Sacchetti, segretario provinciale del Pd.

Tutti per uno e uno per tutti alla conquista di Santarcangelo, Bellaria Igea Marina, San Giovanni in Marignano e Misano. Quattro come i moschettieri, i quattro Comuni in cui il centro sinistra si presenta unito e coeso in tutte le sue anime. 

E, quasi a lanciare lo sprint finale a due settimane dall’appuntamento con le urne di domenica 26 maggio, i vari rappresentanti si sono ritrovati tutti insieme al Caffè Roma di Santarcangelo: il segretario provinciale del Partito Democratico Filippo Sacchetti, il coordinatore provinciale di Articolo 1-Mdp Giuseppe Chicchi, l’ex assessore del Comune di Rimini Roberto Biagini, i segretari dei circoli Pd di Santarcangelo (Mirko Rinaldi), Bellaria Igea Marina (Franco Ghetti) e San Giovanni in Marignano (Francesca Piraccini), l’assessore uscente oggi in lista con PenSa-Una Mano per Santarcangelo Danilo Rinaldi (“Ex Sel oggi senza tessera alcuna e a titolo personale”), la capogruppo Pd nel consiglio comunale clementino Cristina Fabbri, la candidata consigliera di San Giovanni in Marignano Giovanna Ubalducci, quello Mdp di Misano Nicola Schillatii e sempre per Misano l’ex sindaco Sergio Morotti e il suo ex vice Bruno Fabbri.

CONTRO POPULISMO. “Morrone parla proprio questa mattina di una “romagna verde” dal 26 maggio. Un’arroganza oltre ogni previsione, quella di chi sfrutta il consenso nazionale senza avere un progetto per il territorio. Hanno le idee così chiare che per le elezioni a Santarcangelo e Forlimpopoli la Lega ha depositato lo stesso programma. Allo stesso tempo noi dobbiamo respingere questo tentativo maldestro di conquista, non con la saccenza di chi ha le soluzioni pronte a tutto, ma interpretando la nostra identità in chiave moderna. 

Coesione sociale, sviluppo sostenibile, stop al consumo di suolo, sicurezza della persona, sono le nuove sfide del centro-sinistra in questo nuovo mondo.

Da segretario non posso che essere contento perché il quadro delineato dal momento del mio insediamento stia trovando riscontro nei fatti: contro questa destra solo mettendo insieme i valori che ci caratterizzano possiamo tenere coeso un territorio e rilanciare ancor più in fatto di sviluppo e qualità della vita. Ed è quello che sta avvenendo” commenta Filippo Sacchetti: “E’ il buon governo il tratto distintivo di questo spicchio di Romagna e solo con una proposta coesa e l’esperienza amministrativa che ci è riconosciuta dai cittadini possiamo davvero sperare di farcela: sono tutte sfide, dalle più consolidate alle più nuove, che vanno giocate contro avversari che paiono invece capitati in queste realtà solo ora e questo valore va rimarcato: siamo un centro sinistra unito e responsabile e ringrazio tutti per lo sforzo compiuto in nome del bene comune”.

UNA STAGIONE NUOVA. “Devo dare atto a Filippo Sacchetti di aver iniziato questo percorso in tempi non sospetti e vanno evidenziati due approcci molto positivi. Io non so se arrivano i barbari o no, ma il livello di preoccupazione per la tenuta democratica è palese e ci ha portato a mettere sul tavolo l’unità come valore cardine. E lo dice uno che ha rotto con il Pd dopo averlo fondato. A questo approccio diciamo un po’ difensivo, la discussione all’interno di Mdp ci ha portati a  fare di questa campagna elettorale una sorta di cantiere aperto di una sinistra che deve recuperare luoghi di confronto collettivo. Abbiamo intrapreso una fase nuova, mettiamola a frutto” rilancia Giuseppe Chicchi, trovando nuovamente allineato al pensiero comune Sacchetti: “Pur presentandoci in gran parte dei Comuni come liste civiche e sapendo che le alleanze vanno tenute coese con il tessuto sociale, ci tengo a sottolineare che le stesse sono frutto di una scelta: non c’era bisogno di simboli da aggregare ma di un perimetro di valori comuni per aprire una strada che torni ad avere gambe veloci e proprie per camminare. E’ giusto che la politica faccia la sua parte, i candidati sindaco hanno un riferimento ben solido di esperienza e competenza e questo territorio ha bisogno di punti di riferimento solidi”.