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Diffamazione aggravata, Sgr presenta querela alle due portavoci di "Ubriachi di gas"

Società Gas Rimini il 24 aprile scorso aveva annunciato di aver dato mandato all’avvocato Maresi di procedere per vie legali

Attualità Rimini | 08:10 - 10 Maggio 2019 Momento di confronto su una bolletta Sgr Momento di confronto su una bolletta Sgr.

«Mi trovo per la prima volta in vita mia indagata, ma non è poi così orribile». Sono solo alcune delle parole che Marisa Grossi affida al gruppo Facebook “Ubriachi di gas”, nato un po’ per caso per condividere casi di bollette gonfie, a volte anche pazze, e per trovare soluzioni pratiche, come gruppi di acquisto, migrazioni di massa, esortazioni al gestore, e così via.
È successo però che a tirare troppo la corda, la Società Gas Rimini ha scelto tramite l’avvocato Moreno Maresi di procedere «contro chi ha posto in essere condotte diffamatorie o che abbiano comportato turbativa dell’attività dell’azienda». Presto fatto, visto che nella giornata di ieri - giovedì 9 maggio - alcuni dei più attivi componenti del gruppo social, tra cui Grossi e Mirella Guzzo, hanno ricevuto una notifica da parte della Polizia Postale per indagini in corso rispetto all’ipotesi di reato di “diffamazione aggravata”. La notizia è stata condivisa prontamente online e l’ondata di sostegno e di supporto è stata travolgente.

«Sono commossa dal calore che tutti voi sapete trasmetterci», continua Grossi, «dopo quel brutto articolo di fine aprile nel quale siamo stati destinatari di accuse di varia natura, tutte ingiuste, ci eravamo preparate a questo momento. Quando hai la certezza di non aver commesso il reato per cui sei stato denunciato, capisci che sei un passo avanti a chi lo ha fatto. Quando un cliente sente un disagio e lo esprime, dovrebbe diventare strumento di approfondimento, di valutazione e di miglioramento», conclude, «se il disagio è dilagante, con la stessa potenza dovrebbe corrispondere la risposta nella stessa direzione. Ma qui la risposta è arrivata dritta come un gancio».

Le fa eco Guzzo in un post dove voleva parlare sicuramente solo del sito web, che sarà presto online, e della sede del gruppo che sta per essere aperta al pubblico: «Oggi (ieri, ndr) io e Marisa Grossi siamo state identificate dalla Polizia postale in quanto indagate per il reato di diffamazione aggravata su denuncia della società SGR. Ovviamente ci difenderemo nelle opportune sedi, ritenendo di non avere assolutamente offeso nessuno ma di avere legittimamente esercitato un diritto e operato nell’interesse di un significativo numero di cittadini che avevano ricevuto una fatturazione ritenuta eccessiva rispetto ai consumi abituali. Vi preghiamo di astenervi da commenti offensivi», scrive in maiuscolo riacquisendo la sua veste di moderatrice del gruppo di dibattito, «perché potrebbero danneggiare tutti noi. Andremo avanti nel nostro progetto di tutela del gruppo di persone che non riescono a sostenere il peso delle bollette di un servizio essenziale, di beni primari come il gas, e la luce. Stiamo uniti, e teniamoci forte. Abbiamo un traguardo, e la strada su cui camminiamo è trasparente, essenziale, ricca di buone intenzioni». 

UBRIACHI DI GAS
Come ci spiega Guzzo in un lungo messaggio privato su Facebook:
«“Ubriachi di Gas” è un gruppo nato a seguito del ripresentarsi di casi di bollette alte emesse da Sgr. Nato per caso, creatosi in fretta, attirando l'attenzione della stampa, fino a Bologna, e oltre regione. Il gruppo si è costituto per "necessità virtù" e si occupa non solo di privati, ma anche di palestre, alimentari, cinema, abbigliamento, ambulatori medici, veterinari, dentista, ecc., su Rimini e provincia e tra qualche tempo anche in regione. Tutto nasce da mesi di bollette impazzite che hanno messo in ginocchio migliaia di famiglie, pensionati con bollette il doppio della pensione, famiglie che hanno fatto prestiti per pagare le bollette, gente a cui viene staccato il servizio». (f.v.)